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LE ARMI E LA LEGGE. - Parafrasando Giorgio...

Anonymous - Ven Nov 23, 2007 2:33 pm
Oggetto: Parafrasando Giorgio...
Ma loro il nulla osta per la detenzione del cervello l´avranno mai chiesto ???????



Anonymous - Ven Nov 23, 2007 4:09 pm
Oggetto:
Citazione:


Servira' un nulla osta anche per detenere un'arma, non solo per acquistarla. Questa una delle novita' previste nel ddl approvato dal Cdm.

I detentori, inoltre, dovranno essere idonei psicofisicamente (prevista una verifica periodica) e avere la capacità tecnica di maneggiare l'arma. Altre disposizioni importanti riguardano la maggior cura nella custodia.



Non ci vedo nulla di male..., tutt'altro..., è una delle cose che predico da una vita. Anzi, vorrei che fossero obbligatori dei corsi equivalenti ai corsi di guida sicura; le armi sono una cosa seria e non mi sta bene che qualunque t.d.c. possa tenerne una in casa senza sapere che cosa significa e che cosa comporta.

Ovviamente sarei ben lieto se si richiedesse maggiore preparazione anche ai guidatori di auto e moto...

... insomma, a me pare una decisione sensata..., la discussione è aperta!

Very Happy
Anonymous - Ven Nov 23, 2007 5:56 pm
Oggetto:

Anonymous - Ven Nov 23, 2007 6:03 pm
Oggetto:


IlSole24Ore ha scritto:

Sarà necessario un nulla osta anche per detenere un'arma, non solo per acquistarla.


Dov'è il problema? Il nulla osta all'acquisto esiste già...

IlSole24Ore ha scritto:
E chi ha un'arma in casa dovrà essere idoneo psicofisicamente e avere la capacità tecnica di maneggiare l'arma.


Che c'è di male nel pretenderlo? Le armi non sono giocattoli e non devono stare in mano a chi non è capace.

IlSole24Ore ha scritto:
Queste alcune delle novità previste nel disegno di legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

Sarà, poi, necessaria una maggior cura nella custodia delle armi e la verifica periodica dell'idoneità psicofisica. Il disegno di legge passerà ora all'esame del Parlamento.


Anche sulla custodia dov'è il problema? Quanti ragazzini scemi hanno fatto danno con armi mal custodite?

IlSole24Ore ha scritto:
Predisposto su iniziativa del ministro dell'Interno Giuliano Amato, prevede la revisione delle norme in materia di porto d'armi e dei requisiti psicofisici dei detentori e detta norme in materia di custodia di armi ed esplosivi.

Altre disposizioni del provvedimento riguardano una maggior cura nella custodia delle armi per evitare fatti gravi.
Fra le modifiche introdotte è vietata la vendita o la cessione di armi comuni a privati senza il nulla osta all'acquisto e alla detenzione.


Non capisco, non mi pare una novità.

IlSole24Ore ha scritto:
Rideterminate anche le sanzioni come l'arresto e l'ammenda per chi aliena le armi, sia per l'acquirente che per il cessionario.

In nessun caso un nulla osta può essere rilasciato a minori. Il nulla osta, che non è richiesto per i titolari di porto d'armi, di licenza di collezione di armi antiche, artistiche, rare o di interesse storico, abilita all'acquisto dell'arma che deve avvenire entro due mesi dalla data del rilascio.


E da quando in qua il nulla osta si rilasciava ai minori?

IlSole24Ore ha scritto:
Dopo questo termine per acquistare un'arma occorre rinnovare la richiesta.

Non è richiesto il nulla osta per i titolari di licenza di porto d'armi sportivo, per tiro a volo o per l'esercizio dell'attività venatoria solo ed esclusivamente con riguardo all'acquisto e al trasporto delle armi specificamente destinate a tali attività.

La licenza di porto d'armi riguarderà esclusivamente le armi comuni da sparo e quelle da caccia. Soppresso il porto di «bastone animato», arma ormai obsoleta.

Il porto d'armi può essere rifiutato oltre che per i soggetti condannati per delitti non colposi contro le persone commessi con violenza, per reati contro la persona o il patrimonio, contro lo Stato e l'ordine pubblico, per condannati per diserzione in tempo di guerra o porto abusivo di armi, anche per coloro che siano stati condannati per delitti diversi, o non siano di buona condotta o non diano sufficiente affidamento di non abusare delle armi.

La licenza di portare armi e il nulla osta all'acquisto e alla detenzione non possono essere rilasciati a chi non dimostri di avere l'idoneità psicofisica e la capacità tecnica al maneggio delle armi.

Per i titolari di licenza di porto d'armi per uso venatorio e di tiro a volo, l'idoneità psicofisica al maneggio delle armi viene verificata ogni tre anni.

L'idoneità psicofisica e la capacità tecnica devono essere comprovate al momento del rilascio, mentre l'idoneità psicofisica deve essere confermata periodicamente per tutta la durata della detenzione.

Possibile il nulla osta anche in assenza delle certificazioni di idoneità psicofisica e capacità tecnica al maneggio delle armi nei casi di acquisto per collezione o raccolta o altri giustificati motivi che non comportano l'impiego dell'arma.

In questo caso è vietato l'acquisto e la detenzione delle munizioni. In caso di perdita dell'idoneità psicofisica il prefetto adotta i provvedimenti inibitori necessari: armi e munizioni devono essere consegnate senza diritto a indennizzo a Polizia o Carabinieri, per la successiva cessione ad enti autorizzati o per la distruzione.

Chi trova armi, parti di armi, munizioni ed esplosivi ha l'obbligo di informare l'autorità di pubblica sicurezza.

Stesso obbligo per chi venga a conoscenza dell'esistenza di depositi clandestini di armi, munizioni ed esplosivi. La trasgressione all'obbligo prevede l'arresto fino a sei mesi e un'ammenda fino a 200 euro.


A me non pare stà cosa tragica..., ditemi voi se mi sbaglio ma ad una prima lettura non mi pare proprio...

Question
Anonymous - Ven Nov 23, 2007 6:15 pm
Oggetto:
Non è richiesto il nulla osta per i titolari di licenza di porto d'armi sportivo, per tiro a volo o per l'esercizio dell'attività venatoria solo ed esclusivamente con riguardo all'acquisto e al trasporto delle armi specificamente destinate a tali attività.
d'accordo ma tutti sanno che con il TAV si poteva prendere di tutto,come me ho 2 comuni e 1 sportiva
Anonymous - Ven Nov 23, 2007 6:24 pm
Oggetto:
Diciamo che, in effetti, c'è una contraddizione logica nella norma (e, volendo, si può far notare) nel senso che, se si pretende una maggiore idoneità, questa non può andar disgiunta dalla pratica.

Conseguentemente, se mi si toglie la possibilità di trasportare ai luoghi deputati l'arma comune che io uso per difesa abitativa, allora indubbiamente si vanifica l'intento (apparente) della norma che è quello della maggiore sicurezza nel maneggio.

Diciamo anche che, come al solito in Italia, si è fatto un papocchio. Bastava semplicemente rendere obbligatorio il TAV ed una prova pratica di idoneità annuale (quasi un Livello Bronzo) ed evitare ulteriori aggravi di carta e burocrazia sulle Questure e sui Commissariati.

Ma, si sa, la semplicità non è di politici e burocrati, specie quando non capiscono una fava dell'argomento di dui parlano...
Anonymous - Ven Nov 23, 2007 9:55 pm
Oggetto:
Ci risiamo. Passano gli anni e passano i governi, ma lo sport nazionale delle mazzate in faccia ai cacciatori e ai tiratori resta la disciplina preferita dai politici italiani. Venerdì mattina, il consiglio dei ministri, guidato dal presidente Romano Prodi e su proposta del ministro dell’Interno, Giuliano Amato, ha approvato un disegno di legge ghigliottina per tutti gli appassionati di armi e per l’intero settore armiero: l’obbligatorietà del nulla osta all’acquisto di armi anche per chi è già titolare di licenza (Porto di fucile per uso caccia e Porto di fucile per Tiro a volo); più frequenti controlli della permanenza dei requisiti psicofisici (si parla di visita medica tutti gli anni); e creazione di una speciale commissione medica presso l’Asl, per il rilascio dei certificati a coloro che chiedono di acquistare o anche soltanto detenere armi.
L’ennesimo, inutile e demagogico giro di vite all’italiana, approntato sulla spinta emotiva del fattaccio di Guidonia (Rm), quando un ex ufficiale dell’esercito si è messo a sparare dal balcone di casa, uccidendo persone innocenti. Il tutto per “restituire tranquillità alla collettività”, come dice l’ineffabile Amato.
Approvato dal governo, il documento dovrà ora passare in parlamento per essere trasformato in legge da camera e senato. Un augurio e una speranza: che vi sia una bocciatura totale, ma soprattutto che le associazioni di categoria (Assoarmieri, Anpam e Cncn) si sveglino e attivino tutti i canali (compresi i numerosi parlamentari iscritti al gruppo “trasversale” degli amici del tiro, della caccia e della pesca) per far naufragare un disegno che sarebbe anche una grave minaccia per le tante aziende del settore, parte importante dell’ossatura delle piccole e medie imprese che danno lavoro a migliaia di famiglie italiane.

Di seguito, le linee guida del documento approvato:

Consiglio dei Ministri n. 77 del 23 novembre 2007

Disegno di legge: revisione delle norme in materia di porto e detenzione di armi, di accertamento dei requisiti psicofisici dei detentori, nonché in materia di custodia di armi, munizioni ed esplosivi.

La presidenza del consiglio dei ministri comunica: il consiglio dei ministri si è riunito oggi alle ore 10,20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del presidente del consiglio, Romano Prodi. Segretario, il sottosegretario di Stato alla presidenza, Enrico Letta, su proposta del ministro dell’Interno, Giuliano Amato:
- un disegno di legge che, allo scopo di contrastare il ripetersi di fatti di sangue commessi con abuso di armi, anche regolarmente detenute, rende necessaria una revisione della normativa in materia di detenzione e porto d’armi, nonché di accertamento dei requisiti psico-fisici dei soggetti detentori. Vengano potenziati i controlli in materia di acquisto, denuncia, detenzione, custodia e porto delle medesime, nella considerazione che un regime normativo più attento, rimodulato sull’esigenza di restituire tranquillità alla collettività, turbata dall’accadimento di delitti efferati, valga a fondare i presupposti per una migliore tutela della sicurezza pubblica. Il disegno di legge introduce, dunque, l’istituto del nulla osta all’acquisto e alla detenzione delle armi, in aggiunta alla già esistente licenza di porto d’armi. Sono inoltre previste verifiche periodiche sul possesso dei requisiti psico-fisici e viene costituito un apposito organo collegiale medico presso le aziende sanitarie locali;
Anonymous - Ven Nov 23, 2007 9:55 pm
Oggetto:
Adesso forse è il caso di pensarci sù un momentino...
Anonymous - Sab Nov 24, 2007 8:19 am
Oggetto:
Credo che il capitano non abbia colto bene il senso della inutilità di tale Legge, sempre che essa sarà mai approvata, provo a postare i 7 punti principali del disegno di legge, dopo di che posterò il testo intero evidenziando le parti totalmente inutili e criticabili che sarebbero solo, per i cittadini inutili balzelli in +, per le forze dell'ordine perdita di tempo ed essere distolte da compiti ben + seri e importanti.

Da quello che ho capito io, dovrebbe avere il fine di:

1)vietare l'acquisto di armi che non siano prettamente da tiro a volo con il
PDA da TAV;

2) vietare l'acquisto di armi che non siano da caccia con il PDA da caccia;

3) obbligo del nulla osta per l'acquisto di tutti gli altri tipi di arma;

4) nominare, c/o le ASL, una commissione apposita per la certificazione in
materia di armi;

5) nulla osta per la detenzione delle armi per chi non ha titolo diverso;

6) visita medica ogni 3 anni per chi ha il nuovo nulla osta alla detenzione e
per chi ha titoli di polizia che attulamente scadono ogni 6 anni;

7) In caso di perdita dell'idoneità psicofisica il prefetto adotta i
provvedimenti inibitori necessari: armi e munizioni devono essere
consegnate senza diritto a indennizzo a Polizia o Carabinieri, per la
successiva cessione ad enti autorizzati o per la distruzione.


Schema di d.d.l. recante "revisione delle norme in materia di porto e
detenzione di armi, di accertamento dei requisiti psico-fisici dei
detentori, nonché in materia di custodia di armi, munizioni ed esplosivi".
Art. 1

(Modificazioni all' articolo 35 t.u.l.p.s.)

1. All' articolo 35 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui
al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 di seguito denominato "testo unico",
sono apportate le seguenti modificazioni:

a) i commi quarto e quinto sono sostituiti dai seguenti:

"E' vietato vendere o in qualsiasi altro modo cedere armi anche tra privati
a coloro che non siano muniti di una licenza di porto d'armi o del nulla
osta all'acquisto e alla detenzione previsto dall' articolo 37-bis. Salvo
che per i titolari di porto d'armi per difesa personale, il nulla-osta è
sempre prescritto per la detenzione delle armi nei luoghi di privata dimora
e nelle relative appartenenze, ovvero all'interno di ogni altro luogo ove
venga esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale.


Il contravventore a taluna delle disposizioni dei commi precedenti è punito
con l'arresto da tre mesi ad un anno e con l'ammenda da euro 100 a euro 250.
La stessa pena si applica all'acquirente o al cessionario delle armi.".

b) i commi sesto e settimo sono soppressi. Art. 2

(Introduzione dell'articolo 37-bis t.u.l.p.s.)

1. Dopo l'articolo 37 del testo unico, è inserito il seguente:

"Art. 37-bis.

1. L'acquisto e la detenzione di armi comuni da parte dei privati sono
soggetti al nulla osta del questore.

2. Il nulla osta consente l'acquisto delle armi per le quali è stato
concesso entro due mesi dalla data del rilascio. Salvo quanto previsto
dall'articolo 43-bis, commi 2 e 3, il nulla osta è, altresì, valido ai fini
del trasporto delle armi per le quali è stato concesso fino al luogo di
detenzione, nonché, senza limiti temporali, ai fini della detenzione delle
stesse nei luoghi di privata dimora e nelle relative appartenenze ovvero,
nei casi di dimostrato bisogno, all'interno di ogni altro luogo ove venga
esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

3. Il nulla osta non è richiesto:

per i titolari di licenza di porto d'armi per difesa personale;

per i titolari di licenza di porto d'armi sportivo, per tiro a volo o per
l'esercizio dell'attività venatoria, limitatamente all'acquisto e al
trasporto delle armi specificamente destinate a tali attività;


per le persone che per la loro qualità permanente hanno diritto di andare
armate, nei limiti di cui all'articolo 38; .

per i titolari di licenza di collezione di armi antiche, artistiche, rare o
di interesse storico,
limitatamente a tali armi;

4. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la violazione delle
disposizioni di cui ai commi precedenti è punita con l'arresto fino a due
mesi e con l'ammenda fino ad euro 250.

5. Il nulla osta non può essere rilasciato a minori.". Art. 3

(Modificazioni all'articolo 42 t.u.l.p.s.

e all'articolo 4 della legge 18 aprile 1975, n. 110)

1. L'articolo -42. del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è sostituito dal
seguente:

"Art. 42.

1. Il porto delle armi fuori dai luoghi di cui all'articolo 37-bis può
essere consentito solo per le anni comuni da sparo ed è soggetto a licenza
dell'autorità di pubblica sicurezza, nonché ai limiti, alle condizioni ed
alle prescrizioni previste da disposizioni di legge o di regolamento o
imposte dall' autorità che rilascia la licenza nel pubblico interesse.


2. Per le esigenze di difesa personale, in caso di dimostrato bisogno, la
licenza di porto d'armi è rilasciata dal prefetto, per le armi corte, e dal
questore, per quelle lunghe, ed ha validità di due anni.

3. Per gli usi venatorio e di tiro a volo la licenza è rilasciata dal
questore ed ha validità di sei anni;
per le altre attività di tiro la
licenza è rilasciata dal questore ed ha validità di due anni.
]Fuori dei
luoghi di caccia e di quelli deputati al tiro, la licenza autorizza
esclusivamente il trasporto dell' arma, con l'osservanza delle prescrizioni
di sicurezza imposte dall' autorità.


4. Nei confronti di coloro che detengono armi o munizioni acquisite in forza
di una licenza di porto d'armi scaduta e non rinnovata, si applicano le
disposizioni relative alla detenzione di armi.

5. Ferme restando le disposizioni di legge o di regolamento concernenti il
rilascio ed il rinnovo delle licenze di porto d'armi, le copertine delle
licenze e le relative fotografie hanno la validità di sei anni.".

2. All'articolo 4, comma 1, della legge 18 aprile 1975, n. 110, le parole
"dal terzo comma dell'articolo 42" sono sostituite dalle seguenti:
"dall'articolo 42". Art. 4

(Modificazioni all'art. 43 t.u.l.p.s.)

All'articolo 43 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato
con regio decreto 18 giugno 1931 n. 773, sono apportate le seguenti
modifiche:

il secondo comma è sostituito dal seguente:

"La licenza può essere rifiutata ai condannati per delitto diverso da quelli
sopra menzionati e a chi, in ragione della propria condotta o di altri
concreti elementi, non dà sufficiente affidamento di non abusare delle
armi.";


dopo il secondo comma sono aggiunti i seguenti:

"La licenza può essere rifiutata anche nel caso di sentenza adottata a norma
dell'art. 444 del codice di procedura penale."

"Le disposizioni del presente articolo si applicano anche relativamente alla
licenza di trasporto ed al nulla osta all'acquisto e alla detenzione di
armi."

Art. 5

Dopo l'articolo 43 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
approvato con regio decreto 18 giugno 1931 n. 773, è inserito il seguente:

Fermo quanto previsto dall'articolo 43, la licenza di portare armi ed il
nulla osta al loro acquisto ed alla loro detenzione non possono, altresì,
essere rilasciati a chi non dimostri di avere l'idoneità psicofisica e la
capacità tecnica al maneggio delle armi.

2. L'idoneità psicofisica e la capacità tecnica devono essere comprovate al
momento del rilascio. Per i titolari di licenza di porto d'armi per uso
venatorio e di tiro a volo, l'idoneità psicofisica al maneggio delle armi
viene verificata con cadenza triennale.

3.Con decreto del Ministro della salute di concerto con i ministri dell'interno
, della giustizia e della difesa sono determinate le certificazioni
sanitarie e le verifiche diagnostiche e tecniche occorrenti per l'accertamento
dell'idoneità psicofisica al porto e alla detenzione delle armi, nonché le
certificazioni occorrenti per confermarne la permanenza e la relativa
periodicità. Gli organi sanitari pubblici abilitati al rilascio delle
certificazioni sono costituiti da almeno tre membri, di cui uno psichiatra.
Ai componenti delle predette Commissioni non spetta alcun compenso.


Il questore ha facoltà di rilasciare il nulla osta di cui all'articolo
37-bis anche in assenza delle certificazioni di idoneità psicofisica e della
capacità tecnica al maneggio delle armi nei soli casi di acquisto per
collezione o raccolta o altri giustificati motivi che non comportano l'impiego
dell'arma. In tal caso, il nulla osta contiene l'espressa indicazione del
divieto di impiego delle armi e di acquisto e detenzione delle relative
munizioni, nonché le prescrizioni per la custodia.

La perdita dell'idoneità psicofisica comporta l'adozione da parte del
prefetto dei provvedimenti necessari ai sensi dell'articolo 39. Le armi o le
munizioni sono consegnate, senza diritto ad indennizzo, presso l'ufficio di
polizia o comando dei carabinieri competente per territorio, per l'ulteriore
cessione ad enti che possono legittimamente detenerle o per il versamento
agli organi del ministero della difesa che provvedono alla distruzione,
salvo quanto previsto dall'articolo 32, 9° comma, della legge 18 aprile
1975 n. 110.
Su richiesta dell'interessato, allo stesso è assegnato un
termine entro il quale le armi o le munizioni possono essere cedute a
soggetti autorizzati a detenerle; perfezionata la cessione, gli acquirenti
ritirano le armi o le munizioni presso l'ufficio di polizia o comando dei
carabinieri ove esse sono custodite.

Art. 6

(Modificazioni all'articolo 20 della legge 18 aprile 1975, n. 110)

All'articolo 20 della legge 18 aprile 1975, n. 110, sono apportate le
seguenti modificazioni:

al primo comma, dopo le parole "con ogni diligenza nell'interesse della
sicurezza pubblica" sono aggiunte le seguenti: "osservate, in ogni caso, le
misure minime di sicurezza determinate con decreto del Ministro dell'interno.";

i commi quinto, sesto e settimo sono sostituiti dai seguenti:

"Chiunque rinviene un'arma o parti di essa, ovvero munizioni di qualsiasi
specie, ovvero esplosivi di qualunque natura, è tenuto a darne immediata
notizia all'ufficio locale di pubblica sicurezza o, in mancanza, al più
vicino comando dei carabinieri, che impartisce le disposizioni per la
consegna. L'ufficio presso il quale si effettua il deposito rilascia
apposita ricevuta.

Lo stesso obbligo sussiste per chiunque viene a conoscenza dell'esistenza di
depositi clandestini di armi, munizioni ed esplosivi.

Il trasgressore è punito con l'arresto fino a sei mesi e con l'ammenda fino
ad euro 200.".

Art. 7

(Disposizioni transitorie)

1. Salvo quanto disposto dall'articolo 38 del regio decreto 18 giugno 1931,
n. 773 e dall'articolo 73 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, coloro
che detengono armi o parti di esse e munizioni di qualunque specie acquisite
legalmente e non denunciate, non sono punibili ai sensi delle disposizioni
vigenti, qualora provvedano, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge e, comunque, prima dell' accertamento del reato, a:

denunciarne la detenzione all'ufficio di polizia o comando dei Carabinieri
competente per territorio;

cedere le armi o le munizioni a soggetti autorizzati a detenerle;

consegnare le armi o le munizioni, senza diritto ad indennizzo, presso
l'ufficio di polizia o comando dei carabinieri competente per territorio,
per l'ulteriore cessione a enti che possono legittimamente detenerle o per
il versamento agli organi del Ministero della difesa che provvedono alla
distruzione, salvo quanto previsto dall' articolo 32, comma, della
legge 18 aprile 1975, n. 110.
Anonymous - Sab Nov 24, 2007 10:34 am
Oggetto:
Shocked
al primo passaggio mi sembrava che non ci fossero modifiche sostanziali alla confusione attuale.
ora che Francesco ha schiarito la foschia mi viene da tirare altre maledizioni.
Anonymous - Sab Nov 24, 2007 5:57 pm
Oggetto:
Mi rendo conto che hanno ulteiormente impapocchiato..., però sarebbe ora che tutte le associazioni specifiche si organizzassero per chiedere che venga sentito anche il loro parere...
... lo so, sono un illuso...
Anonymous - Sab Nov 24, 2007 11:55 pm
Oggetto:
Ognuno come sai cap, tira acqua al suo mulino e non credo che qualcuno si esponga per dire la sua. Diciamo che per certi versi cambia poco ma quel poco è sufficente a farci tornare indietro ai tempi della carta verde o giu di li. Come sempre noi pecoroni che formiamo il popolo italiota (italiano idiota) prima abbasseremo il capo e poi le mutande, sperando che al governo non ci vogliano poi tanto male e ci usino la cortesia di una ditata di vaselina.
In compenso mugugneremo, oooooooh quanto mugugneremo e inveiremo anche, ma sempre aspettando che qualcun'altro ci tolga le castagne dal fuoco.
Signori, al primo specchio sputiamoci in faccia, ce lo meritiamo!!!!!!!!!
Anonymous - Dom Nov 25, 2007 7:56 am
Oggetto:
Chris Steelhard ha scritto:

Come sempre noi pecoroni che formiamo il popolo italiota (italiano idiota) prima abbasseremo il capo e poi le mutande, sperando che al governo non ci vogliano poi tanto male e ci usino la cortesia di una ditata di vaselina.
In compenso mugugneremo, oooooooh quanto mugugneremo e inveiremo anche, ma sempre aspettando che qualcun'altro ci tolga le castagne dal fuoco.
Signori, al primo specchio sputiamoci in faccia, ce lo meritiamo!!!!!!!!!


Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked
Io non sono d'accordo con te...aspettiamo prima che i giochi siano fatti..poi magari le lamentele....io mi sono sempre adeguato....è la Legge!!!
Anonymous - Lun Nov 26, 2007 12:46 am
Oggetto:
merit66 ha scritto:

Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked
Io non sono d'accordo con te...aspettiamo prima che i giochi siano fatti..poi magari le lamentele....io mi sono sempre adeguato....è la Legge!!!

Io non mi sto lamentando, volendo essere egoista sarò uno tra quelli meno colpiti dal provvedimento essendo messo bene tra licenze e altri trabiccoli. Sto solo dicendo che, come mi confermi, anche se la legge verrà ad essere molto peggiorativa tutti faranno come te adeguandosi. ma nell'adeguarsi (obtorto collo) tutti ne diranno tante ma nessuno farà nulla, me compreso sia chiaro; in fondo sono Italiano anch'io. Questo vale per le armi e per tutto il resto ci venga ammannito da chi, volenti o nolenti abbiamo mandato a rappresentarci.
Ciao ciao
Anonymous - Lun Nov 26, 2007 1:51 pm
Oggetto:
Chris Steelhard ha scritto:
merit66 ha scritto:

Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked
Io non sono d'accordo con te...aspettiamo prima che i giochi siano fatti..poi magari le lamentele....io mi sono sempre adeguato....è la Legge!!!

Io non mi sto lamentando, volendo essere egoista sarò uno tra quelli meno colpiti dal provvedimento essendo messo bene tra licenze e altri trabiccoli. Sto solo dicendo che, come mi confermi, anche se la legge verrà ad essere molto peggiorativa tutti faranno come te adeguandosi. ma nell'adeguarsi (obtorto collo) tutti ne diranno tante ma nessuno farà nulla, me compreso sia chiaro; in fondo sono Italiano anch'io. Questo vale per le armi e per tutto il resto ci venga ammannito da chi, volenti o nolenti abbiamo mandato a rappresentarci.
Ciao ciao

Chris se dal 1° Gennaio i nostri governanti DECIDONO che per acquistare un'arma ci vuole un nulla osta con magari su 2 marche da bollo da 14,68 euro e che devo aspettare magari 2 mesi, io per non andare contra legem non posso fare altro che adeguarmi. Il governo attuale in Italia è Leggittimo se il ministro degli interni non sa come è la situazione armi in Italia non è neanche colpa sua, invece è sua Responsabilità chiamare un Tecnico per sentire il parere sull'argomento specifico poi ascoltare le organizzazioni di categoria e capire quanto posti di lavoro e famiglie vivono in funzione delle armi, e poi ci vuole la classica telefonatina della Lobby in questione, te lo dico perchè appartengo ad una gategoria Tabaccai molto potente e trasversale sull'arco parlmentare, FIT , che come nel caso del collega morto a Napoli per una rapina ha subito ottenuto sconti fiscali per adeguare le tabaccherie a norme di sicurezza come telecamere e antifurti, però se prima non mi rapinano il porto per difesa non me lo danno.
Aspettiamo e vediamo se le lobby delle case produttrici si faranno sentire, il gruppo parlamentare di RUSSO, amici delle armi o cosa del genere, conta tra le sue fila 110 parlamentari più che sufficienti a bloccare tutto.
Per contro so che case come Beretta ed Uberti non muoverano le acque perchè il mercato domestico civile semplicemente è troppo piccolo, loro fanno affari e fatturato all'estero.
Anonymous - Lun Nov 26, 2007 10:59 pm
Oggetto:
Leggete qui

Anonymous - Mar Nov 27, 2007 12:30 am
Oggetto:
E poi fate il vostro dovere



Facciamo sentire la nostra voce
Anonymous - Mar Nov 27, 2007 10:36 am
Oggetto:
Chris Steelhard ha scritto:
E poi fate il vostro dovere

[/code]

Facciamo sentire la nostra voce


Le mie 4 mail le ho già spedite Wink
Anonymous - Mar Nov 27, 2007 10:42 am
Oggetto:
Questo il testo del mio:

Citazione:

Egregio Professore, da un primo esame del disegno di legge del Suo Ministero circa le nuove normative in materia di acquisto e detenzione armi, si ricava la spiacevole impressione che il Suo simpatico soprannome di “Dottor Sottile” ne esca alquanto offuscato.

Di poco più giovane di Lei, ho prestato servizio nell’Arma dei Carabinieri e pratico amatorialmente da quasi quarant’anni discipline sportive legate alle armi da fuoco; sono inoltre stato anche specialista di procedure aziendali e ritengo di essere abituato a ricostruire l’ordine dal caos.

Le conseguenze che si possono facilmente immaginare da tale proposta sono, in primis, di assoluta, inutile ed inefficace complicazione della vita alla maggioranza dei cittadini interessati da tali norme; in secundis, di creare uno spaventoso aggravio di lavoro alle Forze dell’Ordine coinvolte e, infine, di non affrontare il problema della sicurezza in materia di armi senza creare pregiudizio appunto a quella maggioranza sana di cittadini che pratica lo sport delle armi o, spesso suo malgrado, desidera o necessita (non per propria colpa) di detenere un’arma.

Molto più saggio sarebbe, a mio sommesso parere, rendere obbligatorio a chiunque desiderasse anche solo acquistare e, conseguentemente, detenere un’arma, il conseguimento di un titolo di porto subordinato a corso di formazione con prova pratica finale e “corsi di mantenimento” periodici che valgano a mantenere ben chiari nella mente i concetti fondamentali della sicurezza nel maneggio delle armi.

Converrà con me che solo la conoscenza approfondita e la pratica costante rendono affidabili le persone, e non solo in materia di armi. Gli appassionati di armi onesti e coscienziosi, vasta schiera cui chi le scrive si pregia di appartenere, sono persone che hanno ben chiaro il significato delle armi e il costante pericolo che esse rappresentano se in mani impreparate.

Sarebbe estremamente ingiusto, oltre che inutile ed inefficace, penalizzare la maggioranza di chi ha sempre rispettato le leggi dello stato e, principalmente, quelle del buon senso e della enorme responsabilità che deriva dal possesso di un’arma.

Distinti saluti,
Firma


Rolling Eyes
Anonymous - Mar Nov 27, 2007 2:22 pm
Oggetto:
Riporto qui di seguito il testo di una lettera rielaborata da 1moa e pubblicata su TG (da me sottoposta ad una minima "correzione bozza") che sarebbe cosa buona firmare e inviare per posta tradizionale alla sede del Ministero dell'Interno e/o alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ne arrivassero a decine, meglio ancora a centinaia, sarebbero un segno tangibile e visibile di una categoria di elettori che ha coscienza della propria maturità.

Arrow
Anonymous - Mar Nov 27, 2007 2:24 pm
Oggetto:
1moa ha scritto:


Vorrei con la presente esprimere a nome mio e di moltissimi altri appassionati di armi (cacciatori-tiratori) il mio disappunto sulle nuove restrizioni proposte in materia di armi.
Trovo il provvedimento inutile e oneroso per chi vuole essere in regola con la legge, mentre a NULLA servirà per chi decide di delinquere con un arma che in ogni caso riuscirà ad ottenere tramite i canali della malavita.
Il fatto poi che il Governo emetta una norma sull’onda emotiva di un fatto sì truce, ma circoscritto, per di più senza consultare nessuna categoria di settore, la dice lunga sulla qualità politica e intellettuale delle nostre istituzioni.
Prevedere il nulla osta, sicuramente a pagamento, anche per la detenzione e visite periodiche più "stringenti", non impedirà a nessuno di fare una strage se questa è la sua vera "ambizione".

Recenti fatti di sangue hanno visto dottori dare il loro placet sulla “”sanità di mente”” per l’acquisto di armi da fuoco a persone che nella comunità locale erano ben note come psichicamente instabili, oppure, come il caso di Guidonia, hanno mostrato un lavoro a compartimenti stagni delle varie amministrazioni statali; l’esercito allontanava per turbe psichiche un suo uomo, ma non comunicava nulla alla Questura che avrebbe potuto ritirare immediatamente il porto d’armi al soggetto interessato, evitando così la strage.

C’è una costante in tutti questi fatti: tutti sapevano dei disturbi di questi "soggetti" ma nessuno è intervenuto.
Le tragedie sopra citate sarebbero state evitate se le norme già vigenti fossero state fatte rispettare come previsto dal loro contenuto medesimo.
A cosa serve complicare ulteriormente le norme quando lo Stato non è in grado di far rispettare quelle che già ha e non usa quelle più semplici, più scontate, del buon senso?
Questa nuova norma aumenterà a dismisura il lavoro delle Questure, i costi per i cittadini senza vantaggi diretti per alcuno.

Ma forse quello di aumentare i costi per i cittadini è il vero interesse di questo Stato.

Non è aumentando gli oneri per i cittadini e complicando gli adempimenti per le Questure che si potrà evitare l´inevitabile follia umana.
Dall’odierna proposta di restrizione sulle armi si evince solo un populismo spicciolo e scarsa serietà istituzionale.
Restrizioni che non identificano e fermano il soggetto affetto da turbe psichiche intenzionato a fare una strage.
Se il Ministro dell’Interno desidera veramente "…restituire tranquillità alla collettività...", come da nota introduttiva al provvedimento, renda le strutture esistenti più efficaci ed efficienti, dia strumenti concreti alle Forze di Polizia, dia alle Aziende Sanitarie Locali gli strumenti informativi adeguati per segnalare alle Questure o ai comandi C.C. eventuali anomalie comportamentali (assunzione di droghe, psicofarmaci, segni di disagio sociale ecc..), in modo che possano tempestivamente intervenire, obblighi i vari enti statali ed i privati a segnalare ogni persona affetta da turbe psichiche agli organi preposti, responsabilizzi i medici di base a “segnalare” i casi a rischio.



Arrow
Anonymous - Mar Nov 27, 2007 2:25 pm
Oggetto:
Citazione:


Il medico di famiglia è l´unico medico che conosce vita, morte e miracoli non solo del suo paziente, ma anche del contesto sociale e familiare in cui vive.
E´ lui che prescrive i farmaci e ha in mano la completa cartella sanitaria dei pazienti affetti da turbe psichiche; pertanto è sufficiente che il medico segnali realmente, pena sanzioni penali esemplari, all´autorità di P.S. i pazienti “”a rischio””.
Non solo, ma le Questure dovrebbero segnalare alle ASL l´elenco dei cittadini titolari di porto d´armi, in modo che quest’ultime provvedano ad informare ed allertare i singoli medici curanti che dovranno essere obbligati ad informare la ASL e la Questura su ogni possibile cambiamento della situazione fisico-psichico-attitudinale di un loro paziente titolare di porto d´armi.
In tal modo ci sarebbe un controllo costante, magari rafforzato dalla famosa visita collegiale ogni tre anni.
L´unico medico che sa tutto, anche il semplice pettegolezzo su un paziente, è il suo medico di famiglia e non uno psichiatra o un neurologo che lo vede per 5 minuti e nulla sa del contesto sociale e familiare in cui vive.

Non è mettendo una marca da bollo in più che si evita una strage.

Se la tendenza dello Stato è di togliere agli onesti cittadini l’uso sportivo e l’uso caccia delle armi da fuoco, sulla falsariga di quanto successo in altri Stati europei, Le rammento che proprio nella “”perfida Albione”” i malviventi, sicuri di non trovare una pericolosa resistenza da parte dell’inerme civile, hanno portato il numero di crimini a livelli inimmaginabili, enormemente superiore al numero di reati esistenti quando il povero cittadino poteva andare in poligono a divertirsi a far centro su un foglio di carta.
Si sa che il criminale non va in armeria a comprare una pistola, ha ben altri negozi dove rifornirsi ……… Albania ………. Montenegro ………….

In realtà mi sembra che settori del governo cerchino un “”neo proibizionismo oplofilo”” che non farà altro che emettere norme inutili, “norme da manifesto elettorale”, oltre al fatto di mettere al tappeto un’industria armiera, dalla secolare tradizione, mettendo alla porta una marea di famiglie che vivono grazie a questo mercato. Ha mai pensato all’indotto ?
Senza parlare della perdita di voti da parte di cittadini esasperati da leggi vessatorie che non portano ad alcun miglioramento.

Tutto questo perché in Italia le leggi vengono fatte “sull’onda emotiva”, perché non si è capaci, o non si ha la volontà, di rendere effettive le Leggi vigenti. Lo Stato italiano è il primo ad essere conscio della sua incapacità; infatti, non a caso, è costretto di tanto in tanto a emettere provvedimenti di grazia o di regimi alternativi al classico strumento di pena: il carcere.
Invito, in conclusione, a proporre un dialogo più serio e meno "emotivo" sulla materia, dialogando con le varie categorie di settore quali UITS, associazioni venatorie et simila. Forse ne potrà uscire un progetto meno vessatorio, meno populistico, più realistico e sicuramente più equilibrato e incline alla "tranquillità della collettività" di tutti i cittadini, oplofili e non.

___________, 26.11.2007


L’ELETTORE


Anonymous - Mar Nov 27, 2007 6:05 pm
Oggetto:
io una letterina l'ho scritta.
un po di tempo fa partecipai a un progetto di proposta di legge... tutto quello che serviva sapere e applicare era descritto in 5 pagine... e a parere di diversi operatori era più completa della legislazione attuale... che bei sogni
Anonymous - Mar Nov 27, 2007 6:29 pm
Oggetto:
Ragazzi diamoci da fare con la letterina scritta..., anche "di là" è piaciuto il mio suggerimento di mandarla anche per posta tradizionale (sì, per questo argomento ho rotto "il voto del silenzio", in certi casi è necessario...).

Giustamente 1moa suggerisce di mandare a quel frescone del mortadella e al suo sottopanza con la faccia da topo..., come suggerimento mio suggerisco di indirizzare come segue:

Presidenza del Consiglio dei Ministri
All'attenzione del Presidente del Consiglio p.t.
Palazzo Chigi - Piazza Colonna, 370
00187 Roma RM

Ministero dell'Interno
All'attenzione del Ministro dell'Interno p.t.
Palazzo Viminale
Via Agostino Depretis 7
00184 Roma RM

dove p.t., per chi non lo sapesse, sta per "pro tempore". Questo perché nessuno possa trincerarsi dietro il fatto che era stato scritto a Prodi o ad Amato e che, cambiando eventualmente il governo o il ministro, la cosa non riguardi più il successore.

Ricordarsi anche, a tal riguardo, di firmarsi:

l'Elettore xxxyyy

Mi raccomando, fatelo e fatelo fare a tutti quelli che conoscete..., sennò è inutile lamentarsi quando non usano la vaselina... Evil or Very Mad
Anonymous - Mar Nov 27, 2007 6:52 pm
Oggetto:
Le nostre quattro sono già imbustate e in spedizione domattina..., e sarebbe ancor più "ingorgante" mandarle tutte come raccomandate A.R., pensate solo a quanto lavoro dovrebbero fare per firmarle tutte...
Anonymous - Mar Nov 27, 2007 7:30 pm
Oggetto:
Mr. Green
Anonymous - Mer Nov 28, 2007 2:18 pm
Oggetto:
Spedite... Wink adesso datevi da fare...
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