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APPELLO A FAVORE DEL P.M. DE MAGISTRIS.
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MessaggioInviato: Lun Ott 22, 2007 10:59 am    Oggetto:  APPELLO A FAVORE DEL P.M. DE MAGISTRIS.
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Ricevo da
e pubblico con tutto il mio appoggio:

Democrazia e Legalità ha scritto:


Vicenda De Magistris: un Golpe Bianco.

Intervenga Napolitano.

La nota vicenda: un pubblico ministero, il sostituto procuratore di Catanzaro Luigi DeMagistris, indaga - tra gli altri - sul Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e sul Ministro della Giustizia, Clemente Mastella in un filone dell’inchiesta denominata "Why not".

Il Guardasigilli Mastella reagisce mandando degli ispettori ministeriali "contro" De Magistris e chiedendo al Consiglio Superiore della Magistratura di prendere provvedimenti nei confronti del magistrato.

Il CSM rimanda a dicembre la decisione.

Sabato 19 ottobre viene resa pubblica l’iscrizione al registro degli indagati di Mastella e il risultato è che tempestivamente, troppo tempestivamente, con una tempestività che grida vendetta, il capo della Procura Generale di Catanzaro, diretto superiore di De Magistris, avochi a sé l'inchiesta in questione.

De Magistris a questo punto rileva la "fine dello stato di diritto" in Italia dal momento che l'indipendenza della magistratura dalla politica viene schiacciata in questomodo.

Questa la vicenda, che, apparentemente non ha bisogno di commenti, essendo, purtroppo, chiarissima la situazione.

Ma la storia comincia adesso.

Ovvia la nostra solidarietà a De Magistris, che qui ribadiamo alla luce anche delle sue dichiarazioni odierne:

La magistratura non può più indagare in alcune direzioni. Questo è evidente. Poi è anche la conferma di come una parte del potere giudiziario sta dentro il sistema. Una parte della magistratura è funzionale a certi sistemi oggetto di investigazioni

Solidarietà quindi per un Magistrato che da parecchio tempo viene preso di mira da molteplici pezzi della politica bipartisan, maggioranza e opposizione insieme, e addirittura come si è visto dal Governo.

Ma vogliamo anche fare due urgenti considerazioni:

la prima:
stiamo assistendo ad un "golpe bianco", a un attacco formidabile alla democrazia (mai registrato prima in epoca repubblicana, neppure ai tempi di Berlusconi…) fondata sulla divisione dei poteri e qui calpestata orribilmente.

La seconda:
garante di tutto ciò dovrebbe essere il presidente della Repubblica, Napolitano, nella sua veste di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, il quale, nello scorso luglio, si ricordò in modo assai discutibile di questo suo ruolo e intervenne, pur senza nominarla, contro la richiesta della gip Clementina Forleo nella vicenda delle scalate bancarie che riguardavano D'Alema, Fassino e altri quattro parlamentari.

Se adesso non prendesse posizione a difesa di De Magistris e sopratutto dell'indipendenza violata della magistratura, si potrebbe pensare che che il "golpe bianco" ai danni della democrazia italiana è stato purtroppo completato, tra il silenzio generale anche di coloro che sono chiamati, per ruolo istituzionale, a garantire la costituzione Italiana nei suoi principi fondativi.

Ricordiamo che l’ Art. 104 cost.italiana recita: La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica.

Elio Veltri
Roberta Anguillesi
Redazione Democrazialegalita.it
per firmare l'appello DeMagistris mandate un e-mail a:



indicando solo Cognome Nome e Luogo di residenza

Appello e Firme saranno inviate al Presidente della repubblica





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MessaggioInviato: Lun Ott 22, 2007 10:59 am    Oggetto: Adv






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MessaggioInviato: Lun Ott 22, 2007 11:10 am    Oggetto:  
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A seguire:



Roberta Anguillesi ha scritto:


19 ottobre - Dichiarazione del Ministro Clemente Mastella rilasciata poche ore dopo che è uscita la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati per la vicenda Why not:

«Noi siamo per andare al voto in primavera. Prima ti togli il dente e meglio è, nell'interesse degli italiani (...) mentre il Senato discute, Sagunto rischia di essere espugnata. La maggioranza quasi non c'è più. Noi difendiamo Sagunto, ma sento che ci avviamo velocemente verso elezioni anticipate».

Ovvero: o mi salvate il posteriore o tutti a casa prima che scatti il minimo pensionabile. Vedremo, ma restiamo del parere che chi è causa del suo male deve piangere unicamente se stesso.

20 ottobre - Scrivevo questo alle 23.54 , scrivevo 'vedremo' e abbiamo visto.

Alle 16 di oggi, 20 ottobre, l'inchiesta Why not è stata tolta a De Magistris.

La Procura generale di Catanzaro, nella persona di Dolcino Favi ha avocato appellandosi all'articolo 372 lettera A del codice di procedura penale ( incompatibilità), l'inchiesta che vede coinvolto Mastella, alcuni politici, qualche imprenditore.

Dolcino Favi è avvocato della Procura di Catanzaro, la cui elezione venne 'stigmatizzata' (
) per le "zone d'ombra e i confini incerti e confusi (sezione disciplinare CSM ) delle vicende in cui il Favi si è trovato coinvolto nella sua lunga carriera:

Rapporti con familiari di pregiudicati, conduzioni non chiarissime di procedimenti (quello a carico Vitale e Arculeo, due magistrati), strane storie di cavalli imbizzarriti e intercettazioni irregolari, come si trova in una interrogazione parlamentare (Tassi - M.S.I- , 19 gennaio 1989).

Ovviamente Favi è uscito da tutte queste vicende con assoluzioni e archiviazioni e adesso siede a Catanzaro. In alto, molto in alto.

Restano, però, le "zone d'ombra e i confini incerti", che fanno di questo magistrato, forse, un uomo di / del potere, un uomo in grigio di quelli che eseguono, senza tema, ordini magari mai dati 'verbalmente' ma che fluttuano nell'aria.
L'aria a Catanzaro deve esserne stata piena in questi giorni e basta avere un naso allenato.

Resta a De Magistris (e a noi) solo il constatare che "è finita l'autonomia della magistratura" e siamo "al crollo dello stato di diritto", anzi vorrei aggiungere:
siamo dove eravamo rimasti nel 1991, siamo dove abbiamo vissuto per 60 anni e Favi e molti altri nasuti esecutori lo sanno benissimo.



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MessaggioInviato: Lun Ott 22, 2007 11:24 am    Oggetto:  
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Gianfranco Bonofiglio ha scritto:


Soldi, Segreterie e provvedimenti disciplinari.

Il caso De Magistris.

27/09/07

Anche in Calabria, dove la cosiddetta società civile, non si è mai fatta sentire, il caso eclatante e sconcertante della richiesta di trasferimento operata dal ministro di Grazia e Giustizia, Clemente Mastella, nei confronti del Csm per trasferire il pm, Luigi De Magistris, reo di aver condotto inchieste giudiziarie in grado di smascherare l'intreccio perverso fra le lobby che detengono il potere in una regione dove l'illegalità è l'unica fonte reale di reddito ed è sistema ambientale di vita, sembra aver creato le basi per un momento di riflessione e di lotta sociale.

Infatti in tutta la regione sono sorti spontaneamente comitati popolari e sono stati organizzati banchetti per raccogliere firme a favore del magistrato napoletano.
Non mancano ovviamente i detrattori del pm e non mancano coloro i quali concordano con il Ministro Mastella, considerando anche che il suo partito, l'Udeur, può contare su un vasto numero di consiglieri regionali e consiglieri comunali.
Basti accennare che nella sola città di Cosenza su quaranta consiglieri comunali l'Udeur ne raggruppa ben nove.

E non è difficile intuire i motivi che inducono l'Udeur ad ottenere grandi consensi elettorali in una regione dove il voto di scambio è l'unico voto esistente.

Come sia alquanto legittimo sospettare che le continue telefonate intercorse ed intercettate dal pm Luigi De Magistris fra il principale accusato dell'inchiesta Why Not, Saladino, e lo stesso Ministro Clemente Mastella che in Calabria vanta numerossimi amici e sostenitori non abbiano influito sulla decisione intrapresa dal Ministro di inviare gli ispettori ministeriali e di trincerarsi poi in una richiesta al Csm quale atto dovuto in seguito all'esito delle ispezioni.

In realtà tutti sanno che i pochi magistrati che lavorano divengono oggetto di polemiche e di ispezioni, mentre i magistrati dormienti ed acquiescenti al sistema di corruzione dominante non solo non sono e non saranno mai oggetto di ispezioni ma possono godere del beneficio di consulenze, assunzioni per i propri familiari e di tutte le prebende infinite che lo stesso De Magistris ha coraggiosamente denunciato discutendo della sua stessa categoria.

Una lotta impari quella del pm De Magistris che, ovviamente sarà trasferito, con la buona pace di coloro i quali oggi hanno acquisito un minimo di speranza affinché la situazione possa cambiare.

Ma il livello di corruzione nella quale la Calabria è sprofondata nonè un problema che riguarda solo gli angusti confini di una regione del profondo Sud.

In realtà la Calabria, negli anni ha assunto il ruolo di zona franca dove le segreterie nazionali dei partiti hanno attinto le loro fonti economiche illegali.
La Calabria ha assolto il compito che, prima di tangentopoli, avevano assunto tanti enti a partecipazione statale.

Il sistema di flussi tangentizi che, prima del 1992, proveniva da tanti rivoli, è oggi concentrato sulle tangenti che provengono dalla gestione distorta dei fondi della Comunità Europea.

Ben 20.000 miliardi delle vecchie lire sono i fondi dei quali la Calabria ha goduto negli anni 2000 – 2007 da parte della Comunità Europea.

E chissà quanti di questi sono finiti nelle segreterie romane.

Su questo voleva indagare Luigi De Magistris che era riuscito anche a ritrovare alcuni passaggi di denaro su conti correnti e banche straniere.

Il pm di Catanzaro è giunto al cuore del problema ed in altri tempi tutto ciò sarebbe bastato per una nuova tangentopoli nazionale, ma oggi, in un clima di normalità, nessun esponente del mondo politico nazionale, di qualsiasi colore politico, è interessato a non turbare gli equilibri raggiunti.



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MessaggioInviato: Lun Ott 22, 2007 3:30 pm    Oggetto:  
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Citazione:
TRASFERITECI TUTTI!


Appello di Sonia Alfano e Salvatore Borsellino al Capo dello Stato per fermare Mastella e mandarlo a casa al più presto e mantenere il Pm De Magistris a Catanzaro.


“Chiediamo l'intervento del Capo dello Stato per porre fine all'imbarazzante ed offensiva attività del Ministro Mastella tesa ad imbavagliare la verità e scongiurare che la giustizia possa, definitivamente, arrivare a lui.
Per evitare ciò ha chiesto al CSM il trasferimento del PM De Magistris motivando la richiesta come atto dovuto a seguito delle risultanze delle ispezioni ministeriali presso la Procura di Catanzaro. A tale proposito, se Mastella si proclama corretto per questo atto "doveroso", saremmo curiosi di sapere come si definisce il Ministro Amato in considerazione del fatto che lo stesso talvolta preferisce ignorare le risultanze delle ispezioni ministeriali (vedi mancato scioglimento del Consiglio Comunale di Barcellona P.G.-ME).
Forse sfugge, o addirittura sconosce, al ministro Mastella che esistono problemi gravi che andrebbero sollevati al CSM e che rischiano di ingolfare la giustizia; le procure di Caltanissetta e di Catania, considerata l'importanza delle stesse nella lotta alla mafia, sono scoperte da troppo tempo. E cosa dire della paralisi disastrosa che l'entrata in vigore del nuovo ordinamento giudiziario provocherà?
Passeranno molti mesi prima che il CSM possa procedere a nuove nomine lasciando così gli uffici scoperti.
Sarebbe opportuno che Mastella si dimettesse subito, così da rendere più sereni anche gli italiani, ai quali chiediamo di non dimenticare che Mastella è testimone di nozze del pentito di mafia F.sco Campanella.
Speriamo pertanto in una forte presa di posizione da parte di tutti gli italiani onesti che non possono essere rappresentati da personaggi come Mastella e company.”

Sonia Alfano e Salvatore Borsellino


La petizione si può firmare anche qui:

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Anonymous

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MessaggioInviato: Lun Ott 22, 2007 4:36 pm    Oggetto:  
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