Indice del forum

SPIRITO LIBERO E INDOMITO. IL FORUM DI CHI NON AMA CANTARE NEL CORO DEI PIU'.



PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

ATTENTATO ALLA LIBERTA' DI PENSIERO!!!
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno

Vai a pagina 1, 2, 3 ... 21, 22, 23  Successivo
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> DISCUSSIONI GENERALI
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Ven Gen 19, 2007 10:06 pm    Oggetto:  ATTENTATO ALLA LIBERTA' DI PENSIERO!!!
Descrizione:
Rispondi citando

E' di pochi minuti fa la notizia che il signor Clemente Mastella, sedicente ministro della giustizia di questa repubblica che si definisce "democratica" sta per presentare una legge che persegue penalmente chi neghi o disconosca il cosiddetto "olocausto" dei cittadini ebrei tedeschi (e non) ad opera del regime nazista.

Il ministro in questione, oltre a non aver presumibilmente mai letto questa famosa frase di uno dei pù grandi filosofi europei, Voltaire:

<< Non condivido le tue idee ma lotterò al tuo fianco per il tuo diritto ad esprimerle liberamente. >>

dimostra anche di non conoscere alcuni articoli fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana che riporto di seguito:

Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Art. 22.
Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.


Vorrei anche ricordare al ministro e a voi tutti questi due casi:

da una parte c'è lo storico inglese David Irving, arrestato ed imprigionato in Austria nel novembre 2005 per il reato di "negazionismo" , per aver liberamente espresso le sue personalissime (e discutibilissime, da parte di chi non le condivide) convinzioni sull'olocausto; Irving è stato scarcerato solo di recente, dopo essere stato obbligato ad "abiurare" e ad impegnarsi a non scrivere e discutere l'argomento.

Dall'altra c'è il giornalista armeno Hrant Dink, assassinato proprio oggi a Istanbul, condannato nel 2005 a sei anni di carcere con la condizionale per un suo articolo pubblicato il 13 febbraio 2004 nel quale invitava gli armeni a rifiutare simbolicamente "la parte alterata del loro sangue turco". L'articolo faceva riferimento al genocidio degli armeni, commesso dagli ottomani tra il 1915 ed il 1917 in Anatolia e mai ammesso dai turchi.

Assieme ad altri Dink era stato processato sulla base del controverso articolo 301 del codice penale, che prevede il reato di "insulto all'identità turca".

Vedete forse una differenza fra Hitler, il legislatore austriaco (nonché quello canadese, quello australiano e quello tedesco), quello turco e, adesso, anche quello italiano?

Possiamo accettare o meno il pensiero di Irving o di Dink ma entrambi sono stati condannati per aver liberamente espresso il proprio pensiero.

Parafrasando i versi di John Donne:

<< La perdita della libertà anche di un solo uomo
diminuisce la mia libertà,
perché faccio parte del genere umano;
quindi non domandatevi per chi si è chiusa
la porta di quella prigione,
perché ogni volta che quella porta si chiude
imprigiona un pò di più anche tutti noi. >>
Torna in cima
Adv



MessaggioInviato: Ven Gen 19, 2007 10:06 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Sab Gen 20, 2007 12:05 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

mmmmh ......... hai ragione , tra le libertà individuali quella di poter esprimere le proprie opinioni è una delle più importanti .
Ti chiedo però se a questa libertà non deve essere messo nessun limite .
Sei sicuro che si possa dire sempre quello che si vuole ?
Torna in cima
dave

Ospite















MessaggioInviato: Sab Gen 20, 2007 9:10 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

44magnum ha scritto:
mmmmh ......... hai ragione , tra le libertà individuali quella di poter esprimere le proprie opinioni è una delle più importanti .
Ti chiedo però se a questa libertà non deve essere messo nessun limite .
Sei sicuro che si possa dire sempre quello che si vuole ?

e' evidente che tutto ha un limite ma e' incredibile che un ministro pensi solamente una legge del genere Sad
Torna in cima
Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Sab Gen 20, 2007 6:08 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

44magnum ha scritto:
mmmmh... hai ragione, tra le libertà individuali quella di poter esprimere le proprie opinioni è una delle più importanti.

Ti chiedo però se a questa libertà non deve essere messo nessun limite .
Sei sicuro che si possa dire sempre quello che si vuole?


Avevo risposto alla tua domanda in maniera abbastanza articolata, spiegando principalmente la differenza fra "apologia di reato" e "libera espressione" del proprio pensiero.

Purtroppo, saltando da un forum all'altro, ho creduto di aver premuto INVIA mentre non lo avevo fatto Twisted Evil

Brevemente, tanto più che il concetto è bene espresso nell'articolo che ho inserito:

per me è "apologia di reato" (e quindi perseguibile) l'approvazione e/o l'incoraggiamento al genocidio di QUALUNQUE popolo, NESSUNO ESCLUSO.

Non è, per me, "apologia" l'esprimere un dubbio, basato su una diversa convinzione storico-politica, che le cose "potrebbero" non essere "esattamente" come sono state raccontate.

Non vado oltre, per ora, dato che il resto è ben spiegato di seguito e sono stati evidenziati i punti principali.

-------------------------------------------------------------------------------------

Raccomando a tutti la lettura di questo intelligente passaggio di Rita Guma, Presidente Nazionale della ONLUS "Osservatorio sulla legalità e sui diritti."

Shoah : rifletta il ministro su negazionismo reato in Europa

Il ministro della Giustizia ha lanciato un appello affinche' il negazionismo della Shoah diventi reato in tutti i paesi dell'Unione Europea.
A Dresda per il Consiglio dei ministri della Giustizia e degli Affari Interni europei a pochi giorni dalle commemorazioni per l'Olocausto che si terranno il prossimo 27 gennaio, il Guardasigilli, incontrando la sua omologa Brigitte Zypries, ha sottolineato l'importanza di una iniziativa comune in questa direzione.
Il Ministero della Giustizia rileva che si tratta di una inversione di rotta evidente rispetto alla posizione assunta nel 2003 da precedente Governo italiano.

Riteniamo ci sia da riflettere attentamente su una tale scelta, anche rimanesse solo a livello di proposta.

Ricordiamo che ad ottobre 2004 il presidente del parlamento europeo, Josep Borrell condanno' le proposte negazioniste - giudicate naziste - del delegato generale del Fronte Nazionale Francese di Jean Marie Le Pen, Bruno Gollnisch, eletto deputato europeo, il quale aveva dichiarato che "gli storici non sono d'accordo" su certi aspetti del genocidio degli Ebrei perpetrato dai nazisti: "vi sono molti campi di concentramento... dove alcuni storici ufficiali dicono che non vi erano" camere a gas.

A gennaio 2005 il parlamento europeo condannava ogni forma di antisemitismo e invitava insistentemente il Consiglio europeo e la Commissione nonché i governi degli Stati membri ai vari livelli locali, regionali e nazionali a fare il necessario per coordinare le loro azioni volte a combattere il razzismo, la xenofobia e l'antisemitismo, anche con la promozione di iniziative fra la societa' civile.

A nostro giudizio queste condanne e le azioni positive proposte (e realizzate in tutta Europa), cosi' come il continuo ricordo e la testimonianza - dal vivo o con libri ed articoli - hanno un immenso valore, simbolico ed educativo.

Vietare la negazione per legge sarebbe come dire che non e' possibile dimostrare il fatto storico.

E' molto grave inoltre aprire la porta in Europa alla sanzione alle idee, che potrebbe accreditare domani scelte speculari, come quella della Turchia, che sanziona con il carcere chi afferma l'esistenza storica del genocidio armeno.

Infatti, se non sono le prove a stabilire la verita' storica, ma le leggi, qualsiasi invenzione potrebbe divenire verita' storica e viceversa qualsiasi fatto accertato potrebbe essere negato per legge.

Inoltre notiamo che scegliere di sanzionare l'Olocausto e non - poniamo - la negazione del genocidio armeno o della carestia ucraina - non si giustifica se non con il fatto mediatico della concomitanza con la giornata della memoria, ma apparirebbe come voler stimolare quella disuguaglianza che invece con il gesto si vorrebbe combattere e la cui teorizzazione fu all'origine della tremenda tragedia dell'Olocausto.

Rita Guma
presidente nazionale
Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus



Ultima modifica di Anonymous il Sab Gen 20, 2007 10:51 pm, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Sab Gen 20, 2007 6:22 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

dave ha scritto:

e' evidente che tutto ha un limite ma e' incredibile che un ministro pensi solamente una legge del genere Sad


Infatti, tutto ha (dovrebbe avere) un limite; guarda qua cosa mi ha scritto un caro amico:

Gli Stati sovrani d'Europa, dell'Europa "libera e democratica", Francia, Germania, Svizzera, Austria ed altri ancora, approvano leggi che perseguono penalmente la libera espressione del pensiero, quando questo pensiero mette in discussione la solidità di uno "sterminio" come ne abbiamo visti tanti nella storia dell'umanità, dai neri africani ai nativi americani, agli armeni e a tantissimi altri.
Ma soltanto di "quello" sterminio è consentito parlare; proprio negli Stati Uniti, recentemente, un grande scrittore aveva usato la parola "olocausto" per definire lo sterminio dei nativi, ha dovuto ritirare il libro e ristamparlo usando altri termini, che non potessero indurre in confusione l'opinione pubblica... se non lo avesse fatto la sua carriera di scrittore sarebbe finita lì.
Torna in cima
dave

Ospite















MessaggioInviato: Sab Gen 20, 2007 6:56 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

la sostanza e' " siete liberi di scrivere ma quello che vi diciamo noi!"
io nella liberta' di stampa io non e' che ci ho mai creduto molto senno perche' un giornale si dovrebbe e ormai lo sono tutti schierare da una parte o dall'altra!
Torna in cima
Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Sab Gen 20, 2007 9:49 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

dave ha scritto:
la sostanza e' " siete liberi di scrivere ma quello che vi diciamo noi!"


Bravo..., hai capito adesso...

Citazione:

io nella liberta' di stampa non e' che ci ho mai creduto molto sennò perche' un giornale si dovrebbe, e ormai lo sono tutti, schierare da una parte o dall'altra?


Chiaro, no? Alla fine il padrone del giornale decide la linea editoriale e i penniv..., i giornalisti si "allineano"... a 90°..., come d'altronde fanno i politici appena i vari burattinai gli tirano i fili...

Questo discorso ci porterà lontano..., e probabilmente porterà me in galera...
Torna in cima
Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Dom Gen 21, 2007 9:47 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Leggi qui, è una citazione che ho trovato in giro sul WEB:

<< Jurgen Graf, nato nel 1951, ha insegnato a lungo in vari istituti elvetici, attualmente è fra gli storici di punta del revisionismo olocaustico.
Parla diciassette lingue (!), ha al suo attivo numerosi libri e conferenze tenute in tre continenti.

La prova lampante che le sue analisi, riferite al cosiddetto "olocausto", hanno colpito nel segno, è costituita dal fatto che i poteri forti hanno ripetutamente tentato di indurlo al silenzio, attuando una serie di meschine manovre, eccole.

Gli hanno tolto la possibilità di disporre del reddito percepito con l'esercizio della sua professione di insegnante: a seguito della pubblicazione del suo libro "L'olocausto alla sbarra", è stato licenziato in tronco dal posto di professore di latino e francese presso un liceo statale.

Pressioni politiche sul preside della scuola privata, che lo aveva successivamente assunto, lo hanno costretto a lasciare anche quell'istituto.

Nel 1998, stiamo parlando della Svizzera e non del Pakistan, hanno istruito contro di lui un processo politico di stampo stalinista, affrontato da Graf con grande dignità, processo definito "l'esempio più spettacolare della deriva totalitaria dallo stato di diritto".

Questa deriva è iniziata con l'entrata in vigore dell'art. 261 bis del Codice penale svizzero.

Fingendo di lottare contro la discriminazione razziale e con il pretesto di allinearsi alla legislazione europea, pur non essendo la Svizzera membro dell'Unione, nè dell'ONU, per una precisa scelta del popolo sovrano (?), questa legge ha permesso di mettere la museruola al libero pensiero".

Da allora, in tre anni, si sono visti circa quaranta processi contro scrittori, giornalisti, insegnanti e liberi cittadini, per aver espresso un'idea diversa da quella dominante e autorizzata: alla faccia della libertà!!!

Quello contro Jurgen Graf è stato particolarmente esemplare, perchè riguarda il controverso argomento del cosiddetto "olocausto", processo esemplare per la natura stessa del dibattito, che ha mostrato un tribunale colto in flagrante delitto di negazione della giustizia, poichè la Corte non ha consentito all'imputato nemmeno di esercitare il suo più elementare diritto: difendersi.

Il tribunale di Baden, Cantone d'Argovia, in prima istanza ha condannato Graf a due anni di reclusione, senza il beneficio della condizionale, ed il suo editore Gerhard Foster (78 anni, malato terminale affetto da gravissima osteoporosi e portato in aula in carrozzella), a 12 mesi di prigione senza condizionale!!! Oltre al pagamento di ingenti somme di denaro da versare alle varie Associazioni ebraiche che avevano intentato la causa...

Il processo d'appello ha confermato le condanne, se non che, forse per un'ultima beffa nei confronti della corte, il vecchio editore ha preferito morire prima di varcare la soglia del carcere. >>


Ti basta per essere un filo preoccupato?
Torna in cima
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> DISCUSSIONI GENERALI Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a pagina 1, 2, 3 ... 21, 22, 23  Successivo
Pagina 1 di 23

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Puoi scaricare files da questo forum





SPIRITO LIBERO E INDOMITO. IL FORUM DI CHI NON AMA CANTARE NEL CORO DEI PIU'. topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008