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Un vecchio dubbio...
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Autore Messaggio
il federale

Ospite















MessaggioInviato: Sab Giu 09, 2007 7:01 pm    Oggetto:  Un vecchio dubbio...
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Rispondi citando

Cerco di non farlo troppo spesso per preservarlo il più a lungo possibile, ma ogni tanto mi porto in poligono il Python e ci sparo un centinaio di colpi, revolver del tutto unico, la mia è del '79.
Ora, a volte capita che sono sprovvisto di cartucce del suo calibro e ci infilo delle 38 special che invece non mi mancano mai.
Io non ho mai notato alcuna anomalia od inconveniente di nessun genere, nè durante lo sparo che in fase di pulizia, ma sento continuamente dire e sostenere che la cosa non si dovrebbe praticare e non farebbe bene all'arma.
Mi chiedo: ma se stò usando una cartuccia più blanda e tranquilla del 357 magnum, come faccio a danneggiare il revolver?
E' vero che il bossolo del 38 è più corto e perciò la palla parte "prima", utilizzando come canna una parte del tamburo, ma veramente questo può danneggiare o ceare problemi al revolver? In fase di pulizia non mi sono mai accorto di alcun tipo di problema.
Cosa ne pensate?
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Adv



MessaggioInviato: Sab Giu 09, 2007 7:01 pm    Oggetto: Adv






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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Dom Giu 10, 2007 12:51 am    Oggetto:  
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Rispondi citando

Anch'io sono un fan dei revolvers tanto che ne ho tre, ed anch'io mi sono posto questo problema. Sicuramente il calibro .38 è più blando(e meno caro), e di conseguenza non stressa l'arma, ma per quanto riguarda la pulizia ho notato che sporca di più, sia la parte finale della camera di scoppio, sia il cono di forzamento. Ora, se l'arma viene pulita ogniqualvolta viene usata non dovrebbe succedere nulla, anche se a detta di un perito balistico di mia conoscenza, a lungo andare potrebbe formarsi una zona di erosione dovuta al bossolo più corto, ma questo potrebbe in ogni caso succedere dopo chissà quante cartucce.
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Dom Giu 10, 2007 1:09 am    Oggetto:  
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Armi cal. .357 Magnum e munizioni .38 Special,




Ad ogni arma deve essere abbinata la sua cartuccia",tutti sappiamo che il revolver in .357M. può sparare tranquillamente anche le .38Special. Questo però procura un problema se le munizioni sparate sono in gran numero e di buona potenza. E' lo stesso problema che si riscontra nei fucili a canna liscia, quando nelle camere di cartuccia si sparano cartucce più corte. Con il tempo nella parte interna della camera, nel punto in cui termina il bossolo, si forma un anello di erosione dovuto all'esplosione della polvere, all'alta pressione dei gas e al loro calore elevato. Lo stesso avviene nei tamburi dei 357 in cui si usano massicciamente cartucce .38Sp. Questo anello col tempo diviene visibile e difficile se non impossibile da eliminare, riducendo drasticamente il valore dell'arma.
Ma questo avviene solo con uso di munizioni mediamente e più potenti e se la quantità usata e molto elevata, difficilmente si riscontra ciò nei revolver che sparano solo ricariche leggerissime e in numero limitato. Allora perchè usare solo bossoli .357M. ?
Il tamburo (Smith & Wesson) che accoglie il .38Sp. è lungo 38,99 (39) mm. mentre il tamburo che camera le .357M. è lungo 41,35 (41,5) mm. tra i due vi sono 2,5 mm. c.a di differenza. Da notare che vi sono sostanziali differenze di lunghezza anche tra tamburi per la stessa munizione ma di ditte diverse, ad esempio il tamburo Colt per il .357M. è lungo solo 40,55 mm. quasi un millimetro meno di quello della S.& W. Attenzione quindi a ricaricare, se assemblate una cartuccia con lunghezza totale di 41 mm. entrerà perfettamente in una S.& W. o una Taurus, ma non in una Colt, dove la palla sporgerà in avanti impedendo la chiusura del tamburo stesso.
Torniamo ai nostri due tamburi, (38-357) essi sono di differente lunghezza proprio perchè accolgono munizioni diverse in lunghezza (altrimenti sarebbe stato più semplice costruire armi con un solo tipo di tamburo), ma poi si sarebbe corso anche il rischio di inserire cartucce .357 Mag. in armi per il .38 Sp. con gravi conseguenze.
Camerando ogni munizione nel rispettivo tamburo, la palla si troverà alla minima distanza dal cono di forzamento della canna e dalle rispettive rigature. Se però la cartuccia "38" la cameriamo nel tamburo "357" allora il proiettile si troverà a una distanza maggiore di ben 2,5 mm. dal cono di forzamento e le rigature della canna. Non è certo ciò che un tiratore auspicherebbe per un tiro preciso ed un perfetto funzionamento nell'accoppiata arma/munizione. Con l'uso di proiettili estremamente corti, non sono rare le sfuggite di gas nel momento in cui la palla lascia il bossolo ma non ha ancora ben "occupato" la canna e le sue rigature, vi è in questo caso anche la possibilità che essa non si innesti con perfetta linearità risultando poi all'uscita mal stabilizzata e producendo di conseguenza un tiro impreciso. Ecco il perchè è consigliato l'uso delle rispettive munizioni sui revolver "38" e "357" o per lo meno l'uso dei giusti bossoli nei tamburi ad essi dedicati.


Ultima modifica di Anonymous il Dom Giu 10, 2007 11:46 am, modificato 1 volta in totale
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il federale

Ospite















MessaggioInviato: Dom Giu 10, 2007 7:15 am    Oggetto:  
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Azz.. una tesi di laurea! Grazie Cobra.
Che dire, non ho parole, è la prima volta che in maniera così esauriente si spiegano i motivi per i quali non è bene scambiare i due calibri, giuro che ho sempre sentito dire che sono bazzecole, che un revo progettato e costruito per il 357 può "tranquillamente" sparare tutti i 38 sp che vuoi, ma io sapevo di questo problema e, se devo dire la verità, non sono mai stato completamente tranquillo.
Ne avrò sparato 5 o 600 di 38, e dopo un'accurata ispezione con lente e spot light al tamburo, eseguita non appena ho letto questo post, non ho riscontrato alcun difetto o anomalia, il tamburo presenta le camere belle pulite e lucide per tutta la loro lunghezza, ma a voler guardare bene si intravede come una specie di ombra verso la parte finale della camera.. in corrispondenza della fine del bossolo calibro 38sp, probabile che sia proprio l'inizio di questo tipo di problema.
Mi piacerebbe sapere se anche Ibis lo ha riscontrato. In ogno caso e a scanso equivoci, io con il 38 nel 357 ho chiuso, da oggi ogni revolver il suo calibro, non voglio più saperne niente, solo il pensiero di danneggiare il Python mi fa rabbrividire, e penso siate d'accordo.
Saluti a tutti
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mar Lug 24, 2007 2:38 am    Oggetto:  
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Non ho fatto alcun controllo accurato e quindi non saprei dirti. Possiedo due revolvers in 357 magnum e uno di questi di cartucce .38sp ne ha sparate più o meno la stessa quantità da te indicata. A occhio e croce non mi pare sia succcesso niente. Io invece mi pongo un altro dilemma. Ma sparando sempre cartucce 357 magnum a piena carica l'arma non si stressa? Un amico che fà la ricarica consiglia di non usare cariche magnum per una maggiore durata dell'arma.
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mar Lug 24, 2007 8:51 am    Oggetto:  
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[quote="Ibis"]Non ho fatto alcun controllo accurato e quindi non saprei dirti. Possiedo due revolvers in 357 magnum e uno di questi di cartucce .38sp ne ha sparate più o meno la stessa quantità da te indicata. A occhio e croce non mi pare sia succcesso niente. Io invece mi pongo un altro dilemma. Ma sparando sempre cartucce 357 magnum a piena carica l'arma non si stressa? Un amico che fà la ricarica consiglia di non usare cariche magnum per una maggiore durata dell'arma.[/quote]

Cool Laughing
Meglio fare un distinguo:
se parliamo di vecchi SW con fusto K, è vero!
Lo si è scoperto tardi, ma non era un fusto adatto all'uso continuato di full-load.
Per questo motivo la SW ha fatto il fusto L, ...tutta un'altra cosa!

Quanto all'uso di 38sp, se dopo ogni sessione di tiro viene fatta la manutenzione, il tamburo non avra' problemi, derivati dall'accumulo di fecce, che incrostandosi, impedirebbero o renderebbero difficoltosa la cameratura dei piu' lunghi 357.
Per fugare ogni dubbio, nei revolver "di pregio", e non solo, meglio usare bossoli 357 e dosi ...38sp!
Di piu' nin zo!

Wink Cool
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mar Lug 24, 2007 8:58 pm    Oggetto:  
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Cobra ha scritto:
Armi cal. .357 Magnum e munizioni .38 Special,




Ad ogni arma deve essere abbinata la sua cartuccia",tutti sappiamo che il revolver in .357M. può sparare tranquillamente anche le .38Special. Questo però procura un problema se le munizioni sparate sono in gran numero e di buona potenza. E' lo stesso problema che si riscontra nei fucili a canna liscia, quando nelle camere di cartuccia si sparano cartucce più corte. Con il tempo nella parte interna della camera, nel punto in cui termina il bossolo, si forma un anello di erosione dovuto all'esplosione della polvere, all'alta pressione dei gas e al loro calore elevato. Lo stesso avviene nei tamburi dei 357 in cui si usano massicciamente cartucce .38Sp. Questo anello col tempo diviene visibile e difficile se non impossibile da eliminare, riducendo drasticamente il valore dell'arma.
Ma questo avviene solo con uso di munizioni mediamente e più potenti e se la quantità usata e molto elevata, difficilmente si riscontra ciò nei revolver che sparano solo ricariche leggerissime e in numero limitato. Allora perchè usare solo bossoli .357M. ?
Il tamburo (Smith & Wesson) che accoglie il .38Sp. è lungo 38,99 (39) mm. mentre il tamburo che camera le .357M. è lungo 41,35 (41,5) mm. tra i due vi sono 2,5 mm. c.a di differenza. Da notare che vi sono sostanziali differenze di lunghezza anche tra tamburi per la stessa munizione ma di ditte diverse, ad esempio il tamburo Colt per il .357M. è lungo solo 40,55 mm. quasi un millimetro meno di quello della S.& W. Attenzione quindi a ricaricare, se assemblate una cartuccia con lunghezza totale di 41 mm. entrerà perfettamente in una S.& W. o una Taurus, ma non in una Colt, dove la palla sporgerà in avanti impedendo la chiusura del tamburo stesso.
Torniamo ai nostri due tamburi, (38-357) essi sono di differente lunghezza proprio perchè accolgono munizioni diverse in lunghezza (altrimenti sarebbe stato più semplice costruire armi con un solo tipo di tamburo), ma poi si sarebbe corso anche il rischio di inserire cartucce .357 Mag. in armi per il .38 Sp. con gravi conseguenze.
Camerando ogni munizione nel rispettivo tamburo, la palla si troverà alla minima distanza dal cono di forzamento della canna e dalle rispettive rigature. Se però la cartuccia "38" la cameriamo nel tamburo "357" allora il proiettile si troverà a una distanza maggiore di ben 2,5 mm. dal cono di forzamento e le rigature della canna. Non è certo ciò che un tiratore auspicherebbe per un tiro preciso ed un perfetto funzionamento nell'accoppiata arma/munizione. Con l'uso di proiettili estremamente corti, non sono rare le sfuggite di gas nel momento in cui la palla lascia il bossolo ma non ha ancora ben "occupato" la canna e le sue rigature, vi è in questo caso anche la possibilità che essa non si innesti con perfetta linearità risultando poi all'uscita mal stabilizzata e producendo di conseguenza un tiro impreciso. Ecco il perchè è consigliato l'uso delle rispettive munizioni sui revolver "38" e "357" o per lo meno l'uso dei giusti bossoli nei tamburi ad essi dedicati.

Very Happy Very Happy complimenti per la spiegazione e la quoto in pieno, tutto vero Very Happy
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mar Lug 24, 2007 9:43 pm    Oggetto:  
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Old gunsmith ha scritto:

Per fugare ogni dubbio, nei revolver "di pregio", e non solo, meglio usare bossoli 357 e dosi ...38sp!


E' la cosa più ovvia e logica ma..., c'è il rischio di fare mezze cariche pericolose?

Lo so, è una domanda da ignorante e infatti chiedo per questo motivo..

Embarassed
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