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SPIRITO LIBERO E INDOMITO. IL FORUM DI CHI NON AMA CANTARE NEL CORO DEI PIU'.



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LA TRAGEDIA DELLA OSOPPO
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Lun Giu 25, 2007 1:54 am    Oggetto:  LA TRAGEDIA DELLA OSOPPO
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In effetti anche questa oscura vicenda perpetrata durante gli ultimi mesi di guerra lascia adito a molti dubbi e considerazioni ai quali, i "prevenuti" come me, danno immediatamente una interpretazione univoca....................

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Adv



MessaggioInviato: Lun Giu 25, 2007 1:54 am    Oggetto: Adv






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il federale

Ospite















MessaggioInviato: Mar Giu 26, 2007 8:14 am    Oggetto:  
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La "storia" dei vincitori ha nascosto queste ed altre verità per oltre mezzo secolo, solo da qualche anno qualcosa è cambiato, e finalmente si comincia a riconoscere una tardiva giustizia alle vittime innocenti di quella barbarie.
Nel pezzo non si evince chiaramente ed inequivocabilmente un fatto Chris, limitandosi a nominare tra le righe il marecsiallo Tito ed i criminali slavi del IX Corpus, ma bisogna sapere che i nostri "patrioti" erano asserviti totalmente ed integralmente a questa banda di delinquenti. non che loro si potessero considerare migliori. Prendevano ordini da Tito in persona e li eseguivano alla lettera, è noto come il maresciallo fosse ben poco propenso a concedere alternative ai suoi ordini, non curandosi minimamente del fatto che stavano massacrando loro fratelli italiani, ma c'è di più, come se non bastasse.
Questi pendagli da forca, italiani e titini slavi insieme, alla fine della guerra fecero domanda per ottenere la pensione dallo Stato italiano in qualità di combattenti della "libertà" e per aver contribuito alla "liberazione" dell'Italia dall'invasore tedesco, e la ottennero!
Quella carogna schifosa di Togliatti, lurido verme strisciante ai piedi dello "zio Josef", già responsabile di decine di migliaia di morti italiani dell'Armir, il Corpo d'Armata che partecipò alla campagna di Russia, e di tanti altri compatrioti che, poveri loro, vedevano nella grande Russia lo Stato modello per i secoli a venire, fece in modo che il governo italiano del quale lui faceva parte, varasse una legge che garantisse un vitalizio a chi poteva dimostrare di aver combattuto per almeno qualche mese in una delle tante formazioni partigiane.
Immaginatevi cosa successe dal maggio 1945 in poi, migliaia di pensioni furono elargite a larghe mani a vantaggio di quegli stessi criminali massacratori responsabili di tanti omicidi a danno di italiani colpevoli solo di essersi rifiutati di abbracciare la fede comunista.
Anche l'assassino di Norma Cossetto, una ragazza istriana di 24 anni, sequestrata, stuprata e poi gettata in una foiba ancora viva, ebbe diritto a quel vitalizio, per aver contribuito alla "nostra liberazione".
Pensioni, udite bene e indignatevi Popolo di Spirito Libero, tutt'ora in corso di validità...
E poi qualcuno si incazza quando dico che ritengo di avere più che un buon motivo per vergognarmi di essere italiano..


Ultima modifica di il federale il Mer Giu 27, 2007 4:35 pm, modificato 1 volta in totale
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mar Giu 26, 2007 9:49 pm    Oggetto:  
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il federale ha scritto:
E poi qualcuno si incazza quando dico che ritengo di avere più che un buon motivo per vergognarmi di essere italiano..


Adesso................e non continuo perchè altrimenti mi dicono che sono monotono Wink Mr. Green
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mar Giu 26, 2007 9:59 pm    Oggetto:  
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Già..., meglio che stia zitto anche io..., voglio solo richiamare formalmente il federale..., per essere stato troppo ossequioso nei confronti di quel lurido schifosissimo traditore verme pervertito p.d.m. il cui nome gradirei non fosse più scritto in questo forum se non come sinonimo della più schifosa bassezza umana!!!

Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil
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il federale

Ospite















MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 7:45 am    Oggetto:  
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Desidero intervenire nuovamente per chiarire un'altra grave imprecisione riportata sulla seconda parte del brano linkato dal Camerata Chris, quello relativo allla bomba di via Rasella.
Il pezzo dichiara 32 soldati morti, che ricordiamo non erano appartenenti alle SS come sostiene la stampa asservita alla vulgata resistenziale, ma semplici militari riservisti piuttosto anzianotti e tra l'altro anche italiani, (l'Alto Agige era ancora italiano..), che si limitavano ad assolvere compiti di vigilanza nei ministeri di Roma "città aperta"..
Ebbene, i militari uccisi dallo scoppio dell'ordigno "liberatore" non furono 32, ma molti di più. La cifra ufficiale dichiara 33 morti, da questo numero scaturisce la cifra di 335 ostaggi passati per le armi come rappresaglia nei giorni successivi, nel rapporto di uno a dieci, (dovevano essere 330 secondo gli ordini di Kappler, ma la confusione nel conteggio, al quale parteciparono anche italiani funzionari del carcere di Regina Caeli, fece si che ne scappassero cinque in più.. e fu questo surplus di cinque ostaggi che portò alla sentenza di ergastolo per Kappler, non i 330.. che in base alle leggi del diritto internazionale di guerra si potevano considerare legittimi).
In seguito allo scoppio della bomba di via Rasella morirono immediatamente 33 soldati del battaglione Bozen, nei giorni a seguire ne morirono altri dieci per le gravi ferite riportate, facendo lievitare la cifra a 43, cifra che Herbert Kappler, e soprattutto il Maresciallo Kesserling, Comandante in capo del settore strategico del centro Italia, si curarono bene di nascondere ad Hitler, per evitare una rappresaglia ancora più feroce di quella che già sarebbe avvenuta.
Hitler infatti, venuto a conoscenza della strage, diede ordine di radere al suolo l'intero quartiere della città dove avvenne l'attentato, ovviamente con dentro tutti i suoi abitanti, si deve soprattutto a Kesserling e al suo ascendente presso il dittatore tedesco l'accettazione di quest'ultimo alla rappresaglia nella misura di dieci a uno, ma fu davvero difficile riuscire a convincere Hitler ad "ammorbidirsi" sulle posizioni del Maresciallo, lo dice chiaramente nel suo bellissimo libro di memorie.
Quarantadue morti quindi, senza contare gli oltre dieci civili ignari che in quel momento si trovavano in via Rasella, tra cui alcuni bambini, uno dei quali fu letteralmente decapitato dalla violenza dello scoppio.
Bambini, è bene ricordarlo, che erano stati visti dai "liberatori" Rosario Bentivegna e Carla Capponi, che però se ne fregarono di questo dettaglio e decisero comunque di dare esecuzione all'azione terrorostica.
Nei giorni successivi allo scoppio di via Rasella e precedenti la rappresaglia delle Ardeatine, Roma fu tappezzata di manifesti che preannunciavano la fucilazione di ostaggi nella misura di dieci a uno se non si fossero presentati al Comando tedesco i responsabili della strage.
Come è noto i "liberatori" gappisti sunnominati, insigniti di medaglie d'oro e d'argento al "valore".. non si presentarono, con l'avvallo incondizionato, consapevole delle conseguenze, nonchè la benedizione del futuro presidente più amato dagli italiani: Sandro Pertini.
Ogni ulteriore commento risulterebbe del tutto superfluo.


Ultima modifica di il federale il Mer Giu 27, 2007 12:08 pm, modificato 2 volte in totale
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 8:24 am    Oggetto:  
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Tutto esatto mio federale
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il federale

Ospite















MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 9:12 am    Oggetto:  
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Un'altra precisazione, Camicia Nera, va fatta a proposito della Convenzione dell'Aia del 1907, citata nel pezzo su in alto.
Dalla lettura di questo si potrebbe dedurre che il diritto di rappresaglia, sancito nella Convenzione summenzionata, fosse stato stabilito nel rapporto di dieci a uno, ma non è così.
L'articolo dell'Accordo internazionale, firmato anche dall'Italia.., si limita a dichiarare la possibilità di intervenire, a titolo di rappresaglia, in misura proporzionata all'offesa subita, non stabilisce affatto un rapporto in percentuale.
Ora, è noto a tutti come i tedeschi siano passati alla storia per efferati criminali perchè solitamente applicavano il rapporto di dieci a uno. La storia però, quella scritta dai vincitori, si dimentica di citare le centinaia e migliaia di casi nei quali i "liberatori", applicavano percentuali decisamente maggiori, anche di cinquanta a uno, e si è arrivati, dopo lo sbarco in Normandia nel giugno del 44 nella Germania occupata, al rapporto agghiacciante di cento (100) a uno!!!
Per citarvi un esempio vi ricordo quello che successe all'indomani dello sbarco in Sicilia, dove furono feriti, (feriti e non uccisi) alcuni soldati americani, ed in rappresaglia di questo fatto furono passati per le armi 80 soldati tedeschi e italiani catturati nei giorni precedenti.
Alla faccia ed in barba a tutte le Convenzioni del diritto internazionale di guerra, che dovrebbero garantire ai militari dotati di divisa e mostreggiature ben visibili, catturati o arresi, il diritto alla prigionia secondo regole precise, e da tutti accettate e sottoscritte.
Ma lo sappiamo, e lo abbiamo detto tante di quelle volte che rischiamo di diventare noiosi: la storia la scrivono i vincitori, e su certi "dettagli", si capisce, preferiscono sorvolare.
Quello che invece non arrivo a capire è il fatto che ancora oggi si trovano delle benemerite teste di ca§§o che si rifiutano di prendere in considerazione la Verità, e si ostinano a considerare costoro come i "liberatori"..


Ultima modifica di il federale il Mer Giu 27, 2007 3:59 pm, modificato 1 volta in totale
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 12:26 pm    Oggetto:  
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E allora diciamola tutta federale: la guerra di "liberazione" comunista, propagandata contro la dittatura fascista, era stata pensata e messa in atto, solo ed esclusivamente per instaurare in italia la dittatura stalinista. Liberazione, in questo caso aveva il solo scopo di "liberare" il campo dagli avvesrari politici ed in seguito, in caso di vittoria alleata, anche degli alleati "non allineati". Io onestamente la definirei GUERRA DI CONQUISTA, portata avanti per conto dei sovietici, da rivoltosi e terroristi italiani, ai quali si sarebbere poi aggiunte, le truppe regolari, esattamente com'è avvenuto in tutti gli stati dell'est europeo.
In Paesi come Francia Belgio ed altri, l'azione partigiana si limitava a osservazione e spionaggio, segnalazione movimenti truppe ed identificazione di obiettivi strategici mentre da noi, si è rivestita di militarismo combattente, senza però minimamente influire sui risultati bellici. I migliori interpreti di questa resistenza terroristica, furono senza ombra di dubbio i comunisti, inquadrati nelle loro GAP, che portarono lutti infiniti, non tanto ai tedeschi, quanto agli italiani. Infanti, ben lungi da aver portato un vero danno all'esercitotedesco, gli attentati terroristici di costoro, han portato solamente alla messa in atto di rappresaglie contro la popolazione civile, la quale all'epoca poco istruita e rozza, non seppe mai rendersi conto del disegno superiore che vi era in tutto questo.
La pratica della rappresaglia, legale peraltro, era molto ben conosciuta da tutti, fatto sta, che il carabiniere Salvo D'acquisto, si consegnò lui, al posto degli attentatori, e salvò col suo gesto ventidue persone, facendosi fucilare da dei tedesch assolutamente perplessi, perchè sapevano benissimo che lui non c'entrava nulla. Ed i martiri di Fiesole, ancora dei carabinieri, La Rocca,Mirandola e Sbarretti, che alle otto della sera de 12 agosto 1944, furono fucilati al posto dei prigionieri che avrebbero dovuto essere uccisi per rappresaglia dell'attentato avvenuto in quella città il 29 luglio. E si arriva all'assurdo che gli eroi veri furono adombrati per non turbare la retorica comunista costruita su quel terrorismo
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