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SPIRITO LIBERO E INDOMITO. IL FORUM DI CHI NON AMA CANTARE NEL CORO DEI PIU'.



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LA TRAGEDIA DELLA OSOPPO
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Autore Messaggio
Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 2:31 pm    Oggetto:  
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Grazie a tutti e due...

Crying or Very sad
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Adv



MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 2:31 pm    Oggetto: Adv






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il federale

Ospite















MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 4:23 pm    Oggetto:  
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Parole sante Camerata Chris, dalla prima all'ultima.
I partigiani nostrani, in ogni caso, a dispetto di tutta la vulgata resistenziale che ancora oggi in molti casi si affanna a dipingerli come coraggiosi combattenti che si immolarono per un'ideale di libertà, non si videro mai riconosciuto, da parte degli alleati, lo status di "belligeranti".
E questo non era un particolare di poco conto, una sorta di soddisfazione personale e niente più, questo rifiuto comportava di fatto dei risvolti gravissimi.
Il diritto internazionale di guerra prevede, infatti, perchè il combattente possa godere del trattamento previsto dalle Convenzioni internazionali, che questi debba vestire una divisa con regolari mostrine e gradi ben visibili, se questi viceversa indossano vestiti borghesi, facendo in modo di confondersi con altri civili, vengono considerati banditi, o ribelli, e secondo il diritto di guerra passibili di fucilazione sul posto della cattura.
Notate Popolo di Spirito Libero, che mai, dico MAI, alcun Comandante o Reparto tedesco fu in qualche modo perseguito a guerra finita per la fucilazione di partigiani, semplicemente per il motivo che la legge lo prevedeva.
Questa è una delle tante favole della resistenza che devono essere smascherate, non dico il riconoscimento di belligeranti da parte del nemico tedesco, ma neppure da parte del cosiddetto alleato, signori, sembra proprio il colmo della beffa..
E' doveroso aggiungere, amici, che i Reparti combattenti della Repubblica Sociale Italiana, compresa la Decima Mas, nonostante il dispregiativo appellativo di repubblichini affibbiato dai "valorosi" partigiani resistenti, ebbero immediatamente riconosciuto lo status di belligeranti, e questo rospo i compagni non lo digerirono mai.. e se ne guardano bene dal toccare anche solo di striscio l'argomento.. pensa come je rode il culo..
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 9:33 pm    Oggetto:  
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Visto che siamo nel discorso, vogliamo sfatare qualche altro mito? Si?
E allora vediano quale era il programma elettorale del Partito Nazional FAscista del 1919...................................
Suffragio universale e scrutinio di lista regionale con rappresentanza proporzionale, voto ed eleggibilità per le donne;
Abbassamento dell'età per gli elettori a 18 anni
Abolizione del Senato
Convocazione di una Assemblea Nazionale della durata di tre anni, il cui primo compito sia quello di stabilire la forma di costituzione dello Stato
La formazione di Consigli Tecnici Nazionali del lavoro, dell'industria eccetera eletti dalle collettività professionali, con poteri legislativi e diritto di eleggere un commissario generale con poteri di ministro.
Lavoro:
Giornata lavorativa limitata ad otto ore
minimi tabellari di salario
partecipazione dei lavoratori al funzionamento tecnico dell'industria
Affidamento ad organizzazioni proletarie di industrie o servizi pubblici
Creazione di una struttura per l'assicurazione sull'invalidità e la vecchiaia, abbassando il limite di età pensionabile daagli attuali 65 anni a 55 (leggi INPS)

E questo nel 1919................
A fronte di questo programma, peraltro totalmente realizzato, vide la luce l'INAIL, ente che assicura il lavoratore sugli infortuni sul lavoro;
L'ONMI, casa della madre e del bambino, ente oggi soppresso, che assisteva le madri bisognose ed i loro figli
e molte altre iniziative sociali che al momento mi sfuggono, realizzazioni che oggi vengono attribuite e non casualmente, alla sinistra
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 10:03 pm    Oggetto:  
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Chris Steelhard ha scritto:
Visto che siamo nel discorso, vogliamo sfatare qualche altro mito? Si?
E allora vediano quale era il programma elettorale del Partito Nazional FAscista del 1919...................................
Suffragio universale e scrutinio di lista regionale con rappresentanza proporzionale, voto ed eleggibilità per le donne;
Abbassamento dell'età per gli elettori a 18 anni
Abolizione del Senato
Convocazione di una Assemblea Nazionale della durata di tre anni, il cui primo compito sia quello di stabilire la forma di costituzione dello Stato
La formazione di Consigli Tecnici Nazionali del lavoro, dell'industria eccetera eletti dalle collettività professionali, con poteri legislativi e diritto di eleggere un commissario generale con poteri di ministro.
Lavoro:
Giornata lavorativa limitata ad otto ore
minimi tabellari di salario
partecipazione dei lavoratori al funzionamento tecnico dell'industria
Affidamento ad organizzazioni proletarie di industrie o servizi pubblici
Creazione di una struttura per l'assicurazione sull'invalidità e la vecchiaia, abbassando il limite di età pensionabile daagli attuali 65 anni a 55 (leggi INPS)

E questo nel 1919................
A fronte di questo programma, peraltro totalmente realizzato, vide la luce l'INAIL, ente che assicura il lavoratore sugli infortuni sul lavoro;
L'ONMI, casa della madre e del bambino, ente oggi soppresso, che assisteva le madri bisognose ed i loro figli
e molte altre iniziative sociali che al momento mi sfuggono, realizzazioni che oggi vengono attribuite e non casualmente, alla sinistra

una domanda chris, che ti faccio credimi non per provocare ma solo per capire, il programma iniziale del 1919 lo conoscevo quello che non ho mai capito e che ovviamente la storia scritta dai vincitori non mi ha mai saputo spiegare è come mai in 20 anni di politica non è stato applicato, vorrei capire sinceramente come stanno le cose per poterle valutare appieno, quali sono stati gli impedimenti e quali i successi
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 10:37 pm    Oggetto:  
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Non è assolutamente vero che non è stato applicato.......................infatti la tua normale giornata lavorativa è di otto ore,
Tu hai il minimo sindacale di stipendio (se sei un dipendente)
hai l'INPS e l'INAIL (anche se credo ormai per poco)
Il resto è gia stato spazzato via dalla costituente che nel 1947/48 ha formato la nuova Costituzione della repubblica e molto di quello che rimase è stato distrutto negli anni seguenti
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 10:51 pm    Oggetto:  
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Chris Steelhard ha scritto:
Non è assolutamente vero che non è stato applicato.......................infatti la tua normale giornata lavorativa è di otto ore,
Tu hai il minimo sindacale di stipendio (se sei un dipendente)
hai l'INPS e l'INAIL (anche se credo ormai per poco)
Il resto è gia stato spazzato via dalla costituente che nel 1947/48 ha formato la nuova Costituzione della repubblica e molto di quello che rimase è stato distrutto negli anni seguenti

si infatti nella conclusione della mia domanda chiedevo dei successi e dei nonsuccessi, quello che più mi incuriosiva era la parte costituente politica fu fatta? ci furono passi in tal senso? spero di aver ben esposto nella domanda precedente la voglia di capire realmente come andarono le cose, credimi i dogmi che ci ha propinato la storia ufficiale o i dogmi religiosi o i dogmi delle fazioni estreme da una parte e dall'altra mi lasciano insoddisfatto e curioso, vorrei anche scusarmi per la deriva OT in questo topics, e ti sare grato se mi potessi segnalare qualche testo propedeutico per capire appieno quel periodo
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il federale

Ospite















MessaggioInviato: Ven Giu 29, 2007 5:02 pm    Oggetto:  
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Visto che la "camisa negra" fa finta di niente ti rispondo io Riberix.
Bella la tua domanda, il solo fatto che ti sia venuto in mente di formularla ti rende onore, e non fa che dimostrare la tua curiosità intellettuale. Ma arriviamo al sodo.
E' vero quello che dice Chris, Mussolini in buona sostanza riuscì a realizzare il suo progetto politico e sociale, e le responsabilità di quello che non gli fu possibile concretizzare non andrebbero gettate tutte sulle sue spalle, quello che solitamente è portato a fare chi si accontenta della versione "storica" riservata alle scuole elementari.
Il Duce era senza dubbio un uomo di grande spessore intellettuale, geniale nelle sue intuizioni, un autentico politico di razza. Ma anche lui aveva un difetto: era italiano.
Nel programma citato dal buon Chris, quello dei Fasci di Combattimento del 1919, risultano altri punti, dei quali è doveroso ricordarne almeno uno, se non altro per cercare di capire come il Mussolini Capo del Governo possa non sembrare lo stesso Mussolini rivoluzionario di dieci anni prima. Nel programma dicevo, risulta un punto nel quale si chiede la requisizione di tutti i beni ecclesiastici, immobili compresi, e la loro acquisizione da parte dello Stato...
Ora, caro Riberix, sappiamo bene che nel 1929 il Duce ottenne un grande successo politico e diplomatico come il Concordato, di fatto la pace con la Chiesa con la quale lo Stato italiano era in disaccordo dai fatti di Porta Pia.
Eppure Mussolini era profondamente anticlericale, e con buona probabilità lo rimase per il resto della sua vita, ma questo non gli impedì di volere ed ottenere questo grande risultato.
Col Concordato lui realizzò il desiderio del popolo, oltre ovviamente tutti i vantaggi personali sul piano interno ed internazionale che un accordo di tale portata comportava.
E veniamo al dunque della tua domanda, Mussolini realizzò il suo programma nella misura in cui era realizzabile, e limitatamente ai punti che si prestavano ad essere concretizzati, andare oltre fu impossibile perfino per il "dittatore" Benito Mussolini, Duce d'Italia e Capo del Fascismo.
Pensa solo a questo, un dittatore, come si dice sia stato Mussolini, che convive con almeno altri tre poteri molto forti: la Monarchia, la Chiesa, l'alta Finanza e l'Industria, poteri che, lui lo sapeva benissimo, erano irremovibili.
Allora non possiamo parlare di stato "totalitario", se vogliamo proprio forzare la mano si può al limite accettare l'idea di stato "autoritario", che sul piano concettuale è tutt'altra cosa.
Questo, caro Riberix, solo per spiegare che anche il "feroce" dittatore italiano, così come viene a tutt'oggi dipinto dalla storiografia ufficiale e politicamente corretta, aveva le sue debolezze, era obbligato ai compromessi, agli accordi trasversali, perchè alternative, in Italia, non ce n'erano allora così come non ce ne sono oggi.
Diciamo che Mussolini fu un uomo forte, fino ad un certo punto della sua carriera con un grande seguito, ma basta pensare alle vicende del 25 luglio per capire che in fondo, amico mio, lo Stato fascista si seppe proteggere molto peggio di quanto non abbia saputo fare lo Stato cosiddetto democratico dei giorni nostri..
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Ven Giu 29, 2007 6:30 pm    Oggetto:  
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grande federale, sei stato chiarissimo, ed hai esposto una cosa che è congeniale all'idea dell'evoluzione del ventennio che mi ero fatto, ora devo usufruire di un altro pizzico della tua pazienza chiedendoti se hai da segnalarmi qualche testo propedeutico , Smile
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