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SI PREPARA IL BIS DELL' 11 SETTEMBRE?
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Sab Set 01, 2007 6:01 pm    Oggetto:  SI PREPARA IL BIS DELL' 11 SETTEMBRE?
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A pensar male si fa peccato..., ma visto che le prossime elezioni presidenziali in USA sono ormai fra 14 mesi, e visto che solo un altro "casus belli" può far rientrare un'opposizione sempre più forte alla follia della sanguinaria cricca di potere in USA, strafregandomene di chi possa chiamarmi pazzo, scemo, visionario (fate pure, come ho detto ho le spalle ben larghe) dò spazio una volta di più a Maurizio Blondet, in un articolo un pò vecchio, augurandomi, come al solito, che abbiate ragione voi..., ne sarei felice...

Evil or Very Mad

Citazione:






Maurizio Blondet - 05/03/2005

Sempre nuovi indizi che il gruppo di potere americano sta preparando un nuovo auto-attentato da infliggere ai suoi cittadini, per persuaderli alla nuova tornata di guerre in programma.

Primo indizio:
il presidente George Bush è tornato a parlare di Osama Bin Laden. Dopo averlo trascurato per anni (del resto anche Osama non ha dato molti segni di vita) Bush lo ha ricordato di punto in bianco.

Mettendo le mani avanti: “bloccare Osama è la più difficile sfida dei nostri giorni…Al Qaeda progetta ancora di attaccarci sul nostro suolo”, ha detto.

Lo ha fatto il 3 marzo scorso alla cerimonia d’insediamento di Michael Chertoff, il nuovo capo della Homeland Security, cioè della sicurezza interna.
Lo stesso giorno, recatosi alla Cia a salutare il nuovo direttore Porter Goss (un membro della società segreta di Yale "Skull & Bones", da cui sono usciti quasi tutti i capi dell’Agenzia) il presidente è tornato sul discorso: “ogni giorno raccogliamo informazioni per localizzare Bin Laden. Non dormiamo sugli allori”.

Il motivo apparente di questo improvviso ritorno d’interesse per il tenebroso saudita sarebbe un “messaggio” che Osama avrebbe mandato ad Al-Zarqawi per incitarlo a colpire i suolo americano.
Né sulle modalità di trasmissione (piccioni viaggiatori?) né sul contenuto del messaggio si sa nulla: l’unica fonte al proposito è una voce anonima uscita dalla Cia – ciò che nei tempi sovietici si chiamava dizinformazija o maskirovska.

Altro indizio.

Il sindaco di New York Michael Bloomberg (ebreo) ha rivelato quanto segue: la “cellula di Al Qaeda colpevole dell’attentato alla metropolitana di Madrid aveva in progetto di fare un attentato esplosivo anche alla Grand Central Station, nel cuore di Manhattan.

La scoperta sarebbe in un dischetto di computer trovato in un appartamento di Madrid che sarebbe stato occupato da un terrorista, tale Moutaz Almallah, ritenuto ‘un membro importante di Al Qaeda’”.

Inutile dire che Moutaz s’era reso uccel di bosco già nel gennaio 2002, molti mesi prima dell’attentato di Madrid.
A proposito dell’attentato di Madrid, bisogna ricordare che è avvenuto l’11 marzo 2004.
Come mai il dischetto con il piano del nuovo attentato a New York è apparso solo oggi, non si sa.
L'Fbi ha farfugliato che la polizia spagnola s’è resa conto dell’importanza del contenuto solo nel dicembre scorso, per via “della sua natura tecnica” (“c’erano delle piante della stazione di New York”). In ogni caso, perché la storia emerge ora?

Terzo indizio.

E’ il più grave, e consiste nell’insediamento di Michael Chertoff a capo della Homeland Security col grado di ministro. Ora Chertoff (figlio di un rabbino, cittadino israeliano) ha avuto strani legami con un sospetto finanziatore dell’attentato dell’11 settembre, tale Magdy Elamir.
E’ una vecchia faccenda, di cui diede notizia a suo tempo – il 20 giugno 2000 - The Record, il giornale della contea di Bergen, New Jersey.

Magdy Elamir era stato accusato dallo Stato del New Jersey di ammanchi e malversazioni finanziarie per 16,7 milioni di dollari. Fra cui 5,7 milioni “trasferiti a beneficiari sconosciuti”.
Elamir aveva una specifica connessione con il primo attentato alle Twin Towers, avvenuto nel 1993 e anch’esso di marca “islamica”. Infatti, l’attentato era stato architettato nella moschea di Al-Salam a Jersey City, dove predicava il mullah estremista Omar Abdel-Rahman, considerato il mandante di quel primo attentato.

Come ebbe a dire l’allora poliziotto Allan Duncan, “alla moschea di Al-Salam era stato permesso di continuare ad essere un centro di attività terroristiche in Usa”.

Inoltre, nel 1999, Elamir con suo fratello erano stati perseguiti dall’Fbi per aver cercato di comprare armi e munizioni da un informatore dello stesso Fbi, Randy Glass, ed era per questo stato condannato a 30 mesi.

Insomma, un tipo altamente sospetto.

Ma chi ha difeso il losco Elamir davanti alla corte del New Jersey nel 2000? Sì, avete indovinato, proprio lui: Michael Chertoff, il figlio del rabbino. Che era allora avvocato.

Ma il brillante israeliano ha fatto una rapida carriera.

Nell’estate del 2001 – attenzione alla data, poche settimane prima dell’11 settembre – Chertoff riappare come vice-Attorney General della sezione penale del ministero della Giustizia.

La vicenda del tentato acquisto di armi del suo ex cliente capita proprio sotto la sua giurisdizione, come ha ricordato il solito poliziotto Allan Duncan.
Ebbene, che cosa fa il nuovo vice-procuratore Chertoff? Blocca di autorità i capi d’accusa contro Elamir.

Ma non si creda che Chertoff fosse salito alla carriera di pubblico accusatore per salvare Magdy Elamir.

A ben altri compiti lo destina quel posto. Come si ricorderà, l’11 settembre una cameriera nota cinque ragazzoni che, sul tetto di un camion di traslochi, si fotografano a vicenda sullo sfondo delle due Torri in fiamme, facendo il segno di vittoria con le dita.

La cameriera segnala la targa alla polizia di New York, che ferma i cinque.

Risultano tutti israeliani, esibiscono documenti falsi, uno di loro ha 4500 dollari in contanti in una calza.
Parecchi di loro ammettono di essere membri del Mossad. Consegnati alla giustizia federale, i cinque vengono…espulsi perché il loro visto (sui passaporti falsi) risulta scaduto.
Restituiti ad Israele. Chi è che li espelle?

Ma lui, il figlio del rabbino Chertoff! Sempre Chertoff aveva, poco prima, espulso (cioè liberato) almeno un centinaio di agenti israeliani beccati in una gigantesca retata della Dia (antidroga) e dell’Fbi, alcuni dei quali abitavano accanto ai “terroristi arabi” indiziati per l’11 settembre.

Dopo queste belle imprese, Chertoff viene elevato ancora più in alto:
giudice federale d’Appello, una carriera fulminante.

Ed oggi, ministro della Homeland Security, che già dal nome (“Sicurezza della Patria”) promette di essere una sorta di Gestapo o di Stasi.

La posizione giusta per coprire il prossimo mega-attentato e i “terroristi musulmani” che lo compieranno. Magari con un camion di traslochi.

Ad ogni buon conto, vale l’avviso ai turisti dato dai servizi segreti italiani ed europei (che certo hanno qualche indizio di ciò che si prepara): evitate Gran Central Station, state alla larga da luoghi turistici anche medio-orientali.

Quando avverrà, non dite che non vi avevano avvertito.





Exclamation
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Adv



MessaggioInviato: Sab Set 01, 2007 6:01 pm    Oggetto: Adv






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radioamerica

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MessaggioInviato: Sab Set 01, 2007 11:49 pm    Oggetto:  
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Sul fatto che ne saresti felice ho qualche perplessita' Laughing
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Dom Set 02, 2007 10:12 am    Oggetto:  
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radioamerica ha scritto:
Sul fatto che ne saresti felice ho qualche perplessita' Laughing


Vedi, se hai ragione tu, al mondo non ne viene niente di male e a me solo l'aver fatto la figura del visionario paranoico..., onestamente penso di potermela permettere e chi conta veramente per me non mi vorrà meno bene per questo...

... ma se io dovessi un giorno malauguratamente avere ragione tu, e i tuoi cari, e il resto del mondo, potreste permettervelo?

Ho qualche perplessità...

Sad
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Anonymous

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MessaggioInviato: Dom Set 02, 2007 1:01 pm    Oggetto:  
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penso che il problema di fondo sia il fatto di poter accettare il ragionevole dubbio sui fatti narrati. nel senso le fonti sarebbero? rotocalchi americani? attendibilià delle fonti?
solo in questo modo un tale articolo potrebbe veramente far scintillare le antenne sulla testa della gente.
mi ripeto, non credo che la grande cospirazione possa esistere a causa del troppo elevato numero di persone che ne dovrebbero fare parte e della relativa possibilità della fuga interna di informazioni... solo perchè siamo tutti uomini.

torno a ripetere però, anche il solo fatto di pensarci non può certo recare del danno ai nostri cervelli.
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Dom Set 02, 2007 3:33 pm    Oggetto:  
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CF2 Fulvio ha scritto:

torno a ripetere però, anche il solo fatto di pensarci non può certo recare del danno ai nostri cervelli.


Esatto..., come diceva Sherlock Holmes, una volta eliminato l'impossibile, tutto il resto, per quanto improbabile, è possibile...

Wink

Quanto alle fonti, bè, non è da oggi che mi documento con scrittori e amici americani e allora i casi sono due: o tutte le mie fonti sono fasulle oppure qualche fondo di verità deve esserci.

Se poi guardiamo il quadro di insieme ed esaminiamo come si è sviluppato nella storia degli ultimi cento anni dobbiamo ammettere che sono ipotesi quantomeno verosimili e che non è possibile che almeno un quarto del mondo e metà degli USA siano solo paranoici.

Il dubbio fa male solo a chi non è in grado di portarne il peso...

Question
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radioamerica

Ospite















MessaggioInviato: Dom Set 02, 2007 11:52 pm    Oggetto:  
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capitan uncino....affettuosamente ti vorrei chiamare capitan uncinetto visto il tuo tesser la tela del ragno. ma quando potremo leggere una tua frase storica non detta da altri? quando potremo leggere le tue convizioni dettate dall'animo e non dalle e-mail fresche di giornata? un quarto del mondo e' meno di tre quarti e meta' degli stati uniti non sono una maggioranza.

basta un paranoico comunque per far danni....guarda hitler, paranoico con una massa di imbecilli, quasi l'80 % dei tedeschi che lo hanno seguito.....il 20% grazie a dio non era paranoico.
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Lun Set 03, 2007 2:49 am    Oggetto:  
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Non entro nel merito dell'auto attentato, in quanto gli americani sono abilissimi nell'inventare situazioni improbabili e vendere libri siull'argomento. Ogni accadimento che ha in se qualcosa di eclatante, viene seguito a breve scadenza da libri che parlano di complotti e complottini, fateci caso. Gli americani pur di vendere fanno la qualunque. Pensate anni fa, consideranto l'antiamericanismo diffuso, una casa cinematografica(americana) fece un film in questo senso, sapendo che avrebbe avuto un grosso successo, e di conseguenza dei buoni incassi.
Quello che voglio dire è che non bisogna farsi illusioni, poiché se anche cambiasse il gruppo dirigente, le cose resterebbero tali e quali. Andate a guardare quante guerre ci sono state durante i governi dei democratici e vi renderete conto che non esistono differenze sostanziali tra i due schieramenti, per i quali vige lo stesso imperativo: prima di tutto gli interessi americani.
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Lun Set 03, 2007 3:06 am    Oggetto:  
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Citazione:

basta un paranoico comunque per far danni....guarda hitler, paranoico con una massa di imbecilli, quasi l'80 % dei tedeschi che lo hanno seguito.....il 20% grazie a dio non era paranoico.

Ma dove le hai lette queste percentuali, e poi su che basi definisci imbecilli quelli che seguirono Hitler? Li hai forse conosciuti? Hai letto qualcosa di loro? Anche i giapponesi saranno stati imbecilli, anzi più imbecilli, perché alla fine della guerra domandarono scusa all'imperatore di non averla vinta. Senza conoscere lo spirito che anima un popolo, dai giudizi lapidari e senza alcun fondamento, salvo poi ad accusare gli altri di avere certezze. Ma se ancora non si è sicuri di come sia morto Napoleone, e tu invece con titanica certezza parli di fatti che al confronto sono ancora freschi.
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