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SPIRITO LIBERO E INDOMITO. IL FORUM DI CHI NON AMA CANTARE NEL CORO DEI PIU'.



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CONFRONTING THE EVIDENCE.
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Maske70

Ospite















MessaggioInviato: Gio Gen 18, 2007 11:23 pm    Oggetto:  
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Hook non mi sono dimenticato il "reportage" che dovevo fare.....è che sto passando un periodo di lavoro allucinante.....appena riesco a cazzeggiare un po' mi ci metto.
Ciao!
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Adv



MessaggioInviato: Gio Gen 18, 2007 11:23 pm    Oggetto: Adv






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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Ven Gen 19, 2007 9:03 am    Oggetto:  
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Maske70 ha scritto:
sto passando un periodo di lavoro allucinante...


Zitto, lavora, non lamentarti e ringrazia gli dei che ce l'hai... Wink
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Maske70

Ospite















MessaggioInviato: Ven Gen 19, 2007 1:26 pm    Oggetto:  
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Il tempo per cambiare avatar l'ho trovato.....in tuo onore...(chiuso Ot e torno a lavorare..... Mr. Green )
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Anonymous

Ospite















MessaggioInviato: Ven Gen 19, 2007 3:05 pm    Oggetto:  
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Maske70 ha scritto:
Il tempo per cambiare avatar l'ho trovato.....in tuo onore...(chiuso Ot e torno a lavorare..... Mr. Green )


Sentitamente ringrazio...
Laughing
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Maske70

Ospite















MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 2:49 pm    Oggetto:  
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Come promesso incomincio a postare quanto letto su Focus. In rosso le domande in nero le risposte....

Secondo Leslie Robertson, uno dei progettisti del WTC, le due torri erano state costruite per resistere a un incidente con un Boeing 707, l’aereo più grande a quei tempi in uso. Perché allora, dicono i sostenitori del complotto, le torri sono crollate dopo l’impatto?.
I Boeing 767 (peso 81 tonnellate) che colpirono le due torri sono del 20% più pesanti dei 707 e avevano entrambi fatto il pieno. Leslie robertson stesso spiegò infatti: “non avevamo previsto un incendio alimentato dal carburante”.
Secondo gli autori del film “Inganno globale” le cariche esplosive sono l’unica spiegazione plausibile del crollo delle due torri. Anche i vigili del fuoco affermarono di aver udito esplosioni. E poi ci sono gli sbuffi dalle finestre che precedettero il crollo.
La prima a crollare fu la torre 2 (torre sud), colpita per seconda e più in basso. Un Boeing 767 ha un’apertura alare di 47,57 m e ogni lato delle due torri era lungo 63 metri: l’impatto distrusse quindi gran parte delle putrelle perimetrali di un lato. Quanto ai 48 profilati d’acciaio a T e a H del nocciolo dell’edificio, S. Shyam Sunder, direttore del Building and Fire Research Laboratory dell’Institute of Standards and Tecnology di Gaithersburg, Maryland, ha calcolato che almeno 10 profilati di 4 piani fossero stati più o meno danneggiati. Il Boeing 767, infatti, è alto 15,85 metri, e ogni piano delle due torri era alto circa 3,79 metri. “Se non si fossero incendiati i 37800 litri di carburante, la torre sud avrebbe probabilmente retto” spiega Danilo Coppe, esplosivista dell’Istituto ricerche esplosivistiche di Parma, che ha oltre 500 demolizioni controllate al suo attivo. “Per far ceder l’acciaio basta “snervarlo” risultato che si ottiene a 450° C: una temperatura sicuramente superata nell’incendio. Inoltre l’acciaio trasmette il calore molto bene. Quindi se nel centro dell’incendio c’erano1500°, ce ne saranno stati 1000 al piano di sotto e 850 a quello ancora inferiore. Insomma, lese le strutture portanti di 4 piani, sono state “ammorbidite” le altre. Su questo punto indebolito gravava però la massa dei piani superiori. Sopra al 77° piano c’erano ancora 33 piani, cioè un grattacielo più alto del Pirelli di Milano”. Non c’è da stupirsi allora che dopo 50 minuti di surriscaldamento, i 4 piani indeboliti dall’impatto abbiano ceduto di schianto, sotto il peso dei piani superiori. Ma le strutture sottostanti, capaci di sopportare il grattacielo fermo, non erano in grado di reggere l’energia cinetica di quello stesso edificio.
Per capire il concetto basta immaginare la differenza di “peso” fra un mattone aappoggiato sulla testa e uno che arriva sulla testa dal 4° piano……Eduardo Kausel, docente di ingegneria ambientale e civile al MIT di Cambridge, ha stimato l’energia generata dal collasso di ogni torre. Con una massa di circa 500mila tonnellate e un’altezza di circa 411 metri, si arriva a un’energia potenziale totale di 10 alla 19 (10 seguito da 19 zeri) erg, cioè l’1% dell’energia rilasciata da una piccola bomba atomica. Una volta messo in moto questo meccanismo, anche strutture intatte come quelle dei piani inferiorinon erano in grado di reggere. Ecco perché il grattacielo si è consumato “come un cerino”.



Perché non si può trattare di demolizione controllata?
“Le demolizioni controllate funzionano meglio quando si massimizza l’effetto della forza di gravità, concentrando le cariche nei piani inferiori della struttura” spiega Brent Blanchard che lavora per la Protec, una delle maggiori aziende di demolizioni al mondo: 1000 demolizioni in più di 30 paesi. “Se si guardano bene i video e le foto del crollo della torre 1 e della torre 2 si vede che l’edificio ha iniziato a cadere esattamente nel punto in cui sono entrati gli aerei. I piani inferiori sono rimasti intatti finchè non sono stati coinvolti nel collasso di quelli superiori. Nelle demolizioni controllate avviene il contrario: gli edifici si consumano dal basso.
“L’ipotesi degli esplosivi regge solo se si ipotizza che siano stati piazzati in anticipo esattamente nei piani colpiti dagli aerei (cosa non agevole da prevedere) e che le cariche abbiano resistito sia all’impatto del Boeing sia al calore dell’incendio”. Quanto agli sbuffi di “fumo” dalle finestre…..gli edifici abitati sono composti al 70% di aria e solo al 30% di strutture e contenuti. Quando un piano collassa, l’aria viene espulsa orizzontalmente dalle finestre, dove incontra meno resistenza. Nel caso della torre 1 e 2 , è documentato che abbiano ceduto le putrelle centrali prima di quelle perimetrali, con un anticipo di circa 3 piani. L’aria e la carta degli uffici, espulse dalle finestre apparentemente intatte, causavano l’effetto “deflagrazione”. Quanto ai rumori molto forti, possono sembrare esplosioni ma i sismografi del Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia University di Palisades (New York), che hanno registrato il crollo della torre 1, della torre 2 e della torre 7, non hanno registrato vibrazioni indipendenti. Inoltre le leggi della fisica dicono che detonazioni sufficienti a demolire colonne d’acciaio sarebbero state individuate dai sismografi.

Un caso a parte è quello della torre 7, un grattacielo di 47 piani che crollo alle 17:20 di quello stesso giorno. Secondo il film Inganno globale, era uscita indenne dall’attentato e crollò lo stesso. Perché? Perché come gli altri fu fatta crollare con l’esplosivo.
Secondo la ricostruzione ufficiale la vicenda ha una diversa spiegazione. Il crollo della torre 1 aveva infatti investito lo spigolo sud-orientale della torre 7 scavando una voragine che dal 18° piano andava fino alle fondamenta. La facciata lesionata, quella sud, era rivolta verso le torri: un’area alla quale era impedito a tutti l’accesso, ed è quindi visibile in solo 2 foto, mentre tutti hanno visto la facciata nord, intatta, che rendeva apparentemente inspiegabile il crollo. Dopo la caduta della torre 1 le fiamme divamparono per 7 ore, alimentate da una fuga di carburante sotto pressione. “Voragine e fiammme spiegano ampiamente il crollo dal basso della torre 7” spiega Coppe.



Successivamente al crollo della torre 7, durante un documentario della tv PBS, Larry Silverstein, proprietario dello stabile, parlò di “pull it”. Secondo Inganno globale, “pull” è un termine tecnico che significa demolizione controllata e quindi Silverstein avrebbe ammesso di aver autorizzato la demolizione.
Gli esperti di demolizioni controllate escludono che il termine “pull” sia usato in questi casi. Il solo contesto in cui viene usato è per edifici di pochi piani, quando vengono letteralmente “tirati” (to pull appunto) con lunghe funi legate a bulldozer; mentre assai più frequentemente il termine “pull” viene usato per indicare l’evacuazione degli edifici. Dara McQuillan, portavoce di Silverstein, precisò il giorno successivo che intendeva “dare ordine ai pompieri di uscire dall’edificio divenuto troppo pericoloso”.


Ultima modifica di Maske70 il Mar Gen 23, 2007 10:04 pm, modificato 3 volte in totale
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Maske70

Ospite















MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 4:12 pm    Oggetto:  
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E questa è la seconda parte.....
Altro caso controverso quello dell’aereo contro il Pentagono. Il buco nel muro dell’edificio è largo 19 metri, l’apertura alare del Boeing è di 38 metri. Com’è possibile? Thierry Meyssan in “L’incredibile menzogna” e in “Pentagono” sostiene che il buco è compatibile con un missile Tomahawk, o con un piccolo aereo telecomandato senza pilota.
Nella dirittura d’arrivo sul bersaglio, il “velivolo” ha abbattuto 5 pali della luce: 2 con l’ala destra e 3 con l’ala sinistra. Lapertura alare del Boeing 757-223 è di38,05 metri quella di un Tomahawk è di 2,7: incompatibile quindi con i danni ai pali di entrambi i lati.

Il volo 77 colpì il pentagono alle 9:38 di mattina, quando i suoi 20000 dipendenti erano al lavoro e l’autostrada che corre lì vicino era piena di traffico. I testimoni oculari quindi sono stati decine di migliaia e tutti asseriscono di aver visto un Boeing della American Airlines volare ad “alktezza frumento” (cioè rasoterra) prima di schiantarsi contro la paret del Pentagono. Charles Spiney, ufficiale dell’aviazione che ha lasciato il Pentagono dopo aver rivelato per anni le stravaganze finanziarie del ministero della difesa, ha affermato che “le foto dell’aereo che colpisce il pentagono esistono. Sono state prese dalle telecamere dell’eliporto. L’autista del veicolo dal quale ero uscito in quel momento ha visto l’impatto con tale precisione che ha persino distinto i volti terrorizzati dei passeggeri ai finestrini” Di quei 58 passeggeri e dei 6 membri dell’equipaggio, decollati alle 8:20 dall’aeroporto di Dulles Washington, oltre ai 125 dipendenti del Department of Difense (che ha sede nel Pentagono) vittime dell’impatto, i medici legali hanno effettuato il testdel Dna, confrontandolo con quello dei parenti per identificare i resti carbonizzati delle vittime e restituirle alle famiglie. Inoltre fra i frammenti ritrovati nel buco nel Pentagono erano chiaramente riconoscibilile ruote, un pezzo del carrello di atterraggio e parte della fusoliera. La documentazione sul Pentagono è limitata per motivi di sicurezza: non bisogna dmenticare che è la sede del ministero della difesa. Quanto all’assenza di rottami dell’aereo, Jacques Rolland, ex generale dell’aeronautica, ex pilota da caccia ed esperto della corte di appello di Parigi per gli incidenti aeronautici, ha spiegato che ci sono due tipi di crash aerei. Il primo è quando l’aereo impatta contro il suolo con un angolazione minore di 45°. In questo caso si può dire che l’aereo precipita “piatto”: più l’angolazione è bassa è più i rottami sono numerosi e schizzano in una vasta area.

Il secondo tipo è quando l’angolazione di impatto è fra 45° e 90°, come avviene in picchiata o negli avvitamenti. In questo caso il velivolo si chiude a “cannocchiale” su se stesso, nel cratere che ha creato e che sarà più o meno ampio a seconda della consistenza del terreno. Nell’impatto sul terreno morbido il volo 93, che i dirottatori fecero cader in picchiata su Shanksville, in Pennsylvania, creò un cratere di 35 metri.

Reso verticale (la parete del Pentagono) quello che nell’esempio era il terreno orizzontale, il risultato non cambia. Il muro del Pentagono, più resistente, ha ceduto solo per 19 metri. Quanto alle ali, hanno una struttura a spina di pesce fatta di longheroni, che per motivi aerodinamici non è fissata alla carlinga ad angolo retto ma verso la coda. Il rivestimento esterno è in genere di1-3 mm di lega di alluminio: resiste poco al calore. Distrutti nell’urto i longheroni che reggono le ali, queste si sono staccate dalla carlinga e per effetto della velocità si sono raccolte lungo l’asse dell’aereo. Le loro ceneri sono nel cratere. Al momento della collisione, infatti, le ali contenevano ancora mezzo pieno, circa 20000 litri di cherosene. Quanto al foro, quello che all’esterno appare una breccia di 19 metri dall’interno è un tunnel che ha sfondato ben 3 dei 5 anelli concentrici in cemento armato rinforzato di cui è fatto il Pentagono. Nelle foto circolate, quelle prese dal satellite, si vede solo il danno al primo anello, di cui ha ceduto il tetto. Negli altri anelli il tetto ha resistito e il danno non è visibile.

Meno facile spiegare l’abilità del pilota improvvisato, capace di mantenere il velivolo “ad altezza frumento”
“Inizialmente avevo perplessità sulla capacità del pilota di mantenere il velivolo a pochi metri da terra” spiega Leonardo Lecce, docente di strutture aeronautiche dell’università Federico II di Napoli. “Ma in un recente viaggio all’Office national d’etudes et de recherches aèrospatiales di Tolosa, centro di addestramento avanzato per piloti, dirigenti e responsabili mi hanno assicurato che sui velivoli moderni come il Boeing 757-223, ciò è fattibile anche per un pilota non espertissimo.

Forse la perplessità più diffusa riguarda il volo United Airlines 93, quello in cui i passeggeri si ribellarono e da cui partirono, secondo un recente film, telefonate verso i parenti. Fu abbattuto da aerei Usa?
I dubbi sono durati due anni, finchè la commissione si è accorta che gli ufficiali del Norad (North American Aerospace Command) e della Faa (Federal Aviation Administration) avevano mentito sostenendo sotto giuramento di aver reagito rapidamente e che dopo i due primi dirottamenti si erano levati in volo i jet pronti ad abbattere il volo UA93 se avesse minacciato Washington. Faldo, tanto che alcuni commissari volevano deferire i falsi testimoni alla giustizia. “Che figura avrebbe fatto il governo, se avesse ammesso che a un’ora e 35 minuti dal primo attacco non era in grado di fermare il quarto aereo dirottato?” ha detto John Azzarello, membro della commisiione a spiegazione delle false testimonianze.
Le registrazioni audio del quartier generale del nord-est del Norad hanno infatti dimostrato senza ombra di dubbio che i militari non ebbero mai sotto controllo gli aerei dirottati: seppero del volo AA11 solo 9 minuti prima del suo impatto contro la torre nord; del voloUA175 contemporaneamente all’impatto contro la torre sud; del voloAA77 con 4 minuti di anticipo rispetto all’impatto nel Pentagono e del volo UA93 alle 10:07 quando si era già schiantato al suolo da 2 minuti. Se non altro per questo motivo, non possono averlo abbattuto.

I caccia dovevano intercettare gli aerei dirottati, come fecero con quello del campione di golf Payne Stewart. Secondo un portavoce del Norad, da quando la Faa segnala un dirottamento, “il Norad ci mette pochi minuti per raggiungere qualsiasi punto negli Stati Uniti”. Nel sito web dell’US Air Forces, si sostiene che un F15 “può salire a 8840 metri in soli 2 minuti e 5 secondi e può volare a 3000 km/h. Quindi se fossero state seguite procedure normali, il volo 11 avrebbe dovuto essere intercettato alle 8:24 e comunque non prima delle 8:30, 18 minuti prima di andare a sbattere contro la torre.
Nel 1999 alcuni jet in ricognizione rintracciarono l’aereo del campione di golf Payne Stewart che non rispondeva alla torre di controllo. In quel caso però il transponder dell’aereo, cioè l’apparecchio che comunica costantemente agli uomini radr nome del velivolo, posizione, velocità, altitudine, rotta e destinazione, era acceso, e quindi era facile localizzarlo. Ciò nonostante i jet ci misero un’ora. Ma se il transponder è spento (è la prima cosa che fecero i dirottatori fu spegnere i transponder) l’apparecchio diventa un anonimo puntino sul monitor. Quanto al tempismo del Norad, nel gennaio 2002 Charles Bishop, un giovane pilota di 15 anni, colpì un grattacielo di Tampa col suo cessna. Anche in questo caso l’allarme giunse al Norad 15 minuti dopo la collisione e i jet arrivarono sul luogo dell’incidente 45 minuti dopo.


Ultima modifica di Maske70 il Mar Gen 23, 2007 10:24 pm, modificato 7 volte in totale
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 4:19 pm    Oggetto:  
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Maske70 ha scritto:

avrei anche l'idea di scannerizzare qualche foto e disegno...s u questo aspetto l'autorizzazione del Cpt...


Teniamo leggero il tutto, posta i links a quelle foto e disegni, magari aggiungendo sotto ognuno la spiegazione, se c'è.
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Maske70

Ospite















MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 4:32 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

CptHook ha scritto:
Maske70 ha scritto:

avrei anche l'idea di scannerizzare qualche foto e disegno...s u questo aspetto l'autorizzazione del Cpt...


Teniamo leggero il tutto, posta i links a quelle foto e disegni, magari aggiungendo sotto ognuno la spiegazione, se c'è.


Fatto! Spero che apprezzerete il lavoraccio di taglia e cuci...... Wink
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